San Giorgio su Legnano: presentata la 63 esima edizione del Campaccio

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    SAN GIORGIO SU LEGNANO –  Le edizioni che colorano la sua storia sono sempre di più. Ma il suo cuore resta giovane, come la disciplina di cui è uno degli alfieri privilegiati, il cross country. Il “Campaccio” di San Giorgio su Legnano ha avuto l’altra mattina con la presentazione ufficiale il battesimo della 63a edizione che si disputerà lunedì 6 gennaio nella cornice del campo sportivo “Angelo Alberti”.  Il fascino della kermesse che esiste dal 1957 per la parte maschile quando si affermò un trio tutto italiano composto da Franco Volpi (primo), Gianfranco Baraldi (secondo) e Rino Lavelli (terzo) e dal 1970 per quella femminile (vittoria di Paola Pigni)  è pronto a rinnovarsi. E vi è curiosità di sapere chi nell’albo d’oro farà seguito a re e regina delle due corse principali del 2019 ovvero Hagos Gebriwet tra gli uomini e Yasemin Can tra le donne. 
    La manifestazione annovera peraltro vincitori che hanno lasciato un marchio indelebile nella storia del cross country come  Paul Tergat, Sergiy Lebid, Kekenisa Bekele.  I nomi di quest’anno sono decisamente altisonanti. Per il momento le certezze riguardano la partecipazione di Lemecha Girma che ai mondiali di Doha ha ottenuto l’argento nei 3000 siepi, Tadese Worku che ha conquistato nei mondiali under 20 la medaglia d’argento, Mogos Tuemay e Telahun Bekele. Le speranze tricolori sono affidate alle falcate di Cesare Maestri, Francesco Puppi, Yohannes Chiappinelli e Xavier Chevrier. Tra le donne spiccano le presenze della vicecampionessa del mondo sulla distanza dei 5000 metri Magdalene Chelimo Kipkemboi, della campionessa mondiale del cross 2019 Eva Cherono e di Elemit Tarku e Gloria Kite. Le italiane proveranno a giocare le loro carte con Giulia Viola, Angela Mattevi, Nadia Battocletti, Sara Dossena, Ludovica Cavalli e Giulia Viola. “Campaccio e San Giorgio – scrive il sindaco Walter Cecchin – o forse meglio San Giorgio e il suo Campaccio. Questa è la storia del terzo cross country più importante al mondo che ogni anno ci rende internazionali”.  Cecchin non manca di riservare i complimenti anche ai ragazzi delle scuole che hanno “riletto” il Campaccio secondo la loro sensibilità e curiosità coordinati dai loro insegnanti.
    Cristiano Comelli       
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