San Giorgio, Don Ferrario: ‘Le parrocchie non vivono solo di Spirito Santo’

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    SAN GIORGIO SU LEGNANO –  La sua premessa è chiara: lo stimo ma a volte è per me imprudente. E’ don Antonio Angelo Ferrario, parroco della chiesa della Beata Vergine Assunta di San Giorgio su Legnano, a utilizzare le colonne del bollettino per inserirsi con la sua valutazione in un dibattito inviato da papa Francesco alcuni mesi fa riguardo al discorso della inopportunità che la Chiesa possa lucrare sui sacramenti. “Stimo Papa Francesco come tutti i papi del resto – scrive il curato sangiorgese – ma questo non mi impedisce di dire con rispetto che talvolta nel suo parlare, non certo  a proposito di fede, si mostra poco prudente”.   Il rischio dietro l’angolo, secondo don Angelo, è che le parole del Sommo pontefice possano avere un’interpretazione distorta.

    “Spiegando le parti della Messa – scrive don Angelo a proposito di quanto evidenziato dal Papa in una recente udienza – ebbe a dire a questo proposito che le Messe per i defunti non si pagano, casomai è possibile fare un’offerta, parole sacrosante; tuttavia mi pare che le sue parole , anche se involontariamente, vanno nella direzione di scoraggiare coloro che non hanno compreso che le parrocchie non vivono solo di Spirito Santo”. In soldoni, una parrocchia ha le sue necessità da portare avanti e non le può portare avanti soltanto con le preghiere. Un concetto che, afferma il curato sangiorgese, i suoi fedeli dimostrano di padroneggiare bene a giudicare dal volume di offerte. 

     “E’ importante – conclude don Angelo – che quelli che hanno compreso questa necessità educhino le giovani generazioni (un po’ egoiste a dire la verità tutta intera) che bisogna partecipare non solo con la preghiera ma anche con il sostegno economico in occasioni di funerali, messe di suffragio di defunti, matrimoni , celebrazione dei battesimi. Abitudini necessarie che si stanno perdendo un po’”.  Attenzione allo spirito, ma anche alle necessità pratiche del quotidiano di una parrocchia che, per offrire, ha anche bisogno di…offerte.

    Cristiano Comelli  

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