Salute & benessere: le diete per la prova costume; da abolire?

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    MAGENT – Nonostante un maggio autunnale e freddo l’estate è alle porte e si avvicina la tanto temuta prova costume.

    Ogni giorno siamo costantemente bombardati da informazioni alimentari che ci vengono date da chiunque. In rete e su riviste lifestyle spopolano varie diete last minute che promuovono regimi alimentari basati sul fai da te.

    L’abusivismo professionale è all’ordine del giorno e ci vengono consegnati schemi dietetici da persone non qualificate che si appellano a nutrizionisti. In libreria si trovano interi reparti dedicati all’alimentazione, alle diete e alle ricette. Sui social spopolano inserzioni di integratori e diete detox pubblicizzate da persone famose.

    Tutto questo rende davvero complicato capire cosa sia giusto o sbagliato, di chi fidarci e di chi no.

     Da Biologo Nutrizionista vi posso dire che seguire una dieta “fai da te” nella maggior parte dei casi porta a un fallimento. I piani dietetici devono essere personalizzati, ovvero calcolati in base alle caratteristiche antropometriche della persona sia in termini di quantità calorica sia in termini di qualità come rapporto di macro e micro nutrienti.

    La perdita di peso deve essere monitorata attraverso specifici esami come la bioimpedenziometria (analisi bioelettrica dei fluidi corporei) per verificare il livello di compromissione del muscolo in quanto preservare la massa magra è di fondamentale importanza per evitare a posteriori il recupero del grasso perso con “gli interessi”.

    La strategia dietetica deve essere adattata alla risposta corporea della persona e solo collaborando insieme si arriva a costruire un percorso dietetico vincente. La preparazione alla prova costume è un’idea che andrebbe eliminata e la “scomoda verità” è che sono le modifiche nello stile di vita alimentare accompagnate da un buon livello di attività fisica giornaliero che producono una ricomposizione corporea duratura nel tempo.

    Il cambiamento mentale/motivazionale della persona in modo sinergico all’educazione alimentare sono l’arma vincente.

    La dieta deve riprendere più il significato greco δίαιτα (diaita) = abitudine, modo di vivere e non essere intesa esclusivamente come restrizione calorica.

    Dagli anni ’50 la dieta mediterranea è stata associata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, croniche-degenerative e oncologiche. Dal 2013 la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell’Unesco.

    Una corretta alimentazione per una persona sana in stile mediterraneo deve preferire la qualità dei prodotti locali Italiani e la parola chiave deve essere “variabilità”, ovvero, combinare diversi alimenti fra loro per garantire un apporto nutrizionale bilanciato.

    Tra le “regole fondamentali” vi sono; mantenere un buon apporto idrico, limitare l’utilizzo di sale, di zucchero, di bevande zuccherate, di alcolici e il consumo di carne rossa e processata. Un pasto ben bilanciato deve prevedere l’assunzione di cereali integrali, con una porzione proteica di legumi, pesce o carne e un contorno di ortaggi.

    Tra i latticini e derivati sono da preferire quelli scremati e poveri in grassi saturi. La spolverata di formaggio grana sopra la pasta è sempre concessa. La frutta oleosa e la frutta sono ottimi spuntini rispettivamente a metà mattina e pomeriggio. Il condimento da prediligere deve essere l’olio di oliva extravergine e le spezie.

     

    Gli errori alimentari più comuni vedono una sbagliata distribuzione della quota proteica nei tre pasti principali, dove la carenza di proteine in un singolo pasto compromettono il mantenimento del muscolo.

    Negli ultimi anni si è anche assistito allo spopolare di diete a basso contenuto di carboidrati / chetogeniche che hanno portato nei fautori del fai da te ad un drastico taglio dei carboidrati in modo scorretto ottenendo più danni che vantaggi.

    Le diete chetogeniche tuttavia se elaborate in modo corretto, prescritte e controllate da un esperto in nutrizione (Biologo Nutrizionista o Dietologo) rappresentano un potente strumento dietoterapico da considerarsi al pari di un trattamento farmacologico.

    Queste diete inducono una chetosi fisiologica e si basano sullo shift dal metabolismo del glucosio a quello dei corpi chetonici, ovvero la nostra fonte energetica di riserva.

    L’utilizzo dei chetoni dà importanti vantaggi in quanto si originano dalla degradazione delle cellule grasse, determinano una rapida perdita di peso e massa grassa con preservazione della massa muscolare e riducono il senso di fame.

    In conclusione per quanto riguarda la prova costume, la ricerca di diete fai da te “magiche e veloci” a mio parere non dovrebbe neanche essere presa in considerazione, in quanto oltre al rischio di provocarsi danni spesso richiedono anche una ingiustificata spesa economica.

    Approvata invece la prova costume solo se rappresenta lo sprint per una modificazione sana e duratura del proprio stile di vita.

     

     

    Dr. Fabio Ferrario

     

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