Rotary Club Magenta. A proposito di adolescenti e pandemia: l’emergenza disagio e problemi psicologici

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IL LUNGIMIRANTE PROGETTO DELLA PEDIATRIA DEL FORNAROLI

MAGENTA – Il progetto che riguarda il ‘Ricovero adolescenti con acuzie psichiche’, effettivo presso l’Unità di Pediatria del ‘Fornaroli’ dal gennaio dello scorso anno, dopo un periodo sperimentale negli ultimi tre mesi del 2020, è stato argomento di una recente Conviviale di Rotary Club Magenta, svoltasi presso Villa Massari, a Corbetta. Progetto la cui necessità e lungimiranza sono state confermate dal notevole aumento dei giovanissimi e giovani pazienti, affetti da disturbi psichici e psicologici, causati dalla pandemia e dalle strategie per il suo contenimento.

Due immagini dell’Ospedale Fornaroli e della sua Pediatria. In evidenza, invece, foto di gruppo del Rotary Club Magenta

A parlare sono i numeri, forniti da Luciana Parola, Direttore del Dipartimento Materno Infantile del nosocomio cittadino, relatrice dell’incontro dedicato a tale dolorosa attualità insieme alla Psicologa e Psicoterapeuta Lorena Vergani.

Da 5 ricoverati nel 2012 si è arrivati a 66 nel 2021 per un’età media tra i 14 e i 15 anni con preoccupazione per il calo di quella minima. “Dai 14 anni nel 2012 al paziente di 8 anni avuto in cura nel 2021”, così Luciana Parola. E’ cresciuto il numero dei tentati suicidi, dei gesti autolesivi, delle depressioni, dei disturbi del comportamento alimentare, triplicato quello degli stati di ansia. Incertezza, confusione, isolamento, tristezza, paura, paura della malattia, della morte, sono reazioni fisiologiche che ciascuno di noi ha di fronte ad un evento traumatico. “Le ripetute ondate di Coronavirus hanno trasformato questi sentimenti in disturbi nelle persone più deboli fisicamente o psicologicamente.

Bambini e adolescenti appartengono a una categoria fragile, non possiedono ancora risorse per proteggersi, per aiutarsi, non sono allenati e preparati per affrontare situazioni difficili”, così Lorena Vergani. “Per loro è stato più difficile respirare l’aria che abbiamo respirato noi adulti, perché attraversano un periodo di vita in cui devono costruirsi la propria identità”, ha aggiunto. Oltre il 70% di bambini e adolescenti hanno sviluppato i disturbi sopra citati. L’alta percentuale ha stupito i soci e gli amici rotariani in ascolto, cui la Psicologa ha ricordato anche quanto le differenze sociali abbiano aumentato le differenze di reazione alle costrizioni del lockdown.

E, per finire, non sono mancate, sia da parte dei presenti sia delle relatrici, riflessioni sulla nuova drammatica sconvolgente realtà di questi e dei giorni a venire, e interrogativi su come riuscire a proteggere, ad aiutare i più piccoli, i più giovani, e noi stessi.

 

Franca Galeazzi

 

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