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Robecco, sulla Commissione Urbanistica (e non solo): parla Fortunata Barni

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

ROBECCO  In seguito agli eventi che si sono susseguiti alla Consulta Urbanistica e la generale mancanza di partecipazione in alcune consulte da parte dei membri designati dai gruppi politici mi preme o meglio ci preme, come gruppo di maggioranza, condividere con il Consiglio alcuni spunti di seria riflessione.

 

Abbiamo fortemente voluto, sin dal nostro primo mandato, rendere operativo questo organo consultivo, garantendone la presidenza ai membri
dell’opposizione come da Regolamento. I lavori sono stati avviati ed alcune
consulte hanno perseguito obiettivi comuni in un clima di confronto e dibattito costruttivo.

Dobbiamo però purtroppo evidenziare come tale atteggiamento non sia
comune. In particolare, la seduta del 21/10 della Consulta Urbanistica impone rendere manifeste alcune considerazioni. In seguito alle operazioni di voto per l’individuazione del Presidente della Consulta, si è generato un incomprensibile e svilente dibattito che, oltre a mostrare scarsa conoscenza dei Regolamenti, ha messo in discussione il ruolo della Consulta, l’affidabilità dei componenti designati dai gruppi politici e le qualifiche del Presidente eletto, al quale esprimiamo solidarietà e grande stima e ricordiamo essere stato segnalato dal gruppo politico “Esserci, Robecco e Frazioni – Ticozzelli Sindaco”.

In seguito ad un articolo poi comparso su “Ticino Notizie”, la polemica sui
social è degenerata con comportamenti perseguibili penalmente quali la
sostituzione di identità. Riteniamo che tutti i gruppi politici debbano essere
concordi nel condannare tali atti, ribadendo fiducia nell’operato dei membri che hanno designato quali propri rappresentanti.

Pertanto, a breve sarà convocata una conferenza dei Capigruppo aperta ai
Presidenti delle Consulte per un momento di condivisione sul ruolo delle
consulte stesse e valutare la sospensione della Consulta Urbanistica sino
all’eventuale accertamento di responsabilità su quanto accaduto.

A seguito della comunicazione del Sindaco, qui sopra riportata integralmente, il movimento “Noi con Salvini” che costituisce parte del gruppo “Esserci, Robecco e Frazioni – Ticozzelli Sindaco” ha condannato fermamente quanto avvenuto sui social. Ci domandiamo se questa presa di posizione del solo movimento in questione, e non di tutto il gruppo di opposizione, sia dettata dal buonsenso di taluni o da divisioni interne.
Come gruppo di maggioranza, però, non siamo rimasti insensibili al fatto che il movimento abbia definito la nostra denuncia una “reazione isterica” a quanto accaduto, quasi a voler sottolineare una reazione esagerata a fronte di comportamenti perseguibili penalmente. Così come ci è parso, quantomeno strano, che il comunicato a difesa dell’assoluta trasparenza con cui è avvenuta l’elezione del Presidente della Consulta e la contestuale presa di distanza da quanto avvenuto successivamente sui social, sia stato divulgato solo dopo che il nostro gruppo abbia pubblicamente condannato quanto successo. Ci rimane il dubbio, più che legittimo, che se avessimo optato per mantenere il silenzio, tutta questa storia, forse, sarebbe passata pericolosamente nel dimenticatoio.

Regolamento del Consiglio Comunale: questo sconosciuto

Comunico inoltre che abbiamo verificato che il gruppo “Esserci, Robecco e
Frazioni – Ticozzelli Sindaco” ha modificato il contrassegno depositato agli
atti del Comune in occasione delle elezioni del 2019, violando l’articolo 6 del capo 2 del regolamento del Consiglio Comunale che così recita: “… è in ogni caso vietato in caso di dissociazione dal gruppo assumere la rappresentanza di un contrassegno che non abbia partecipato alla competizione elettorale”.

Pertanto, invitiamo il gruppo “Esserci, Robecco e Frazioni – Ticozzelli
Sindaco” a utilizzare il simbolo corretto oppure a comunicare formalmente,
come da regolamento, l’intenzione di modificare il contrassegno della lista.
Ci spiace constatare la facilità con cui il gruppo “Esserci, Robecco e Frazioni – Ticozzelli Sindaco” abbia violato le disposizioni del Regolamento del Consiglio Comunale, andando a modificare il proprio contrassegno elettorale.

Auspichiamo vivamente che si sia trattato di una semplice svista e non di unmodus operandi tipico del gruppo di opposizione. Anche quanto avvenuto, però, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, e cioè il tentativo reiterato del gruppo di opposizione di inserire nell’Odg della seduta in corso una mozione presentata al di fuori dei tempi massimi previsti dal Regolamento, contribuisce a rendere sempre più labile il nostro auspicio.

Fortunata Barni- Sindaco di Robecco sul Naviglio

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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