Robecco (con l’assenso del Prefetto) vuole riaccendere il semaforo 24 ore su 24. Si va verso un caos senza precedenti

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    ROBECCO – Francamente, quanto emerso ieri sera dal Consiglio comunale di Robecco ha dell’incredibile. Ma ovviamente, stando al dovere di cronaca, va riportato. Dopo essere passata dall’accensione del semaforo per 14 ore, poi ridimensionate a 4, l’Amministrazione comunale di Robecco e del sindaco Fortunata Barni ha comunicato alla massima assise l’intenzione di riattivare il semaforo sul ponte carrabile lungo la ss 526. Ma non per 4 o 14 ore: 24 ore su 24. La decisione, non ancora specificata nei modi e nei tempi, è stata motivata dal sindaco Fortunata Barni a seguito di un incontro avvenuto gli scorsi giorni col Prefetto di Milano, il quale- ha testualmente detto il sindaco- ‘quanto mi è stato detto di fare è ahimé riattivare il semaforo 24 ore su 24, sabato e domenica compresi’.

    Alla base della ‘esortazione prefettizia’ dei documenti tecnici che attestano l la precarietà del ponte nel caso del passaggio di mezzi pesanti (essendo un manufatto ultra secolare, forse non occorreva un laureato in Ingegneria). La ragione alla base della decisione sarebbe quindi la SICUREZZA. Motivazione addotta che non ha convinto le opposizioni. Esserci-Ticozzelli Sindaco, che aveva presentato un documento (bocciato) per chiedere l’interruzione dell’impianto semaforico, commenta così:

    “Ieri sera durante il consiglio comunale straordinario la MAGGIORANZA, formata dal gruppo del Sindaco Barni, HA VOTATO CONTRO LA MOZIONE presentata dal nostro gruppo consiliare dove SI CHIEDEVA:
    la DISATTIVAZIONE del semaforo, la RIAPERTURA della strada per Cascina Tangola e l’istituzione di una COMMISSIONE che avrebbe valutato soluzioni alternative per la sicurezza del ponte.
    Durante la discussione abbiamo presentato e consegnato anche una PROPOSTA alternativa al semaforo (sotto riportata).
    Spiace constatare la continua chiusura e l’assenza di collaborazione della maggioranza che rimane ferma sulla sola ed unica posizione di tenere attivo il semaforo con disagi ai cittadini e danni all’economia del paese”.

    La cosa che colpisce (ma saremmo felici di essere smentiti) è che pare si stia per addivenire ad un provvedimento che si commenta da sè, ed avrà effetti tragici sul traffico, senza una preventiva consultazione dei sindaci di Magenta o Abbiategrasso, delle istituzioni superiori.

    Il tunnel dentro il quale il Comune di Robecco pare volersi lanciare a folle velocità, se non si porrà riparo, è buio e senza fine. E sulle ragioni del buon senso pare si stia delegando tutto al freddo calcolo delle burocrazie, delle carte bollate e della delega ad altri (ma a chi?) di un problema che rischia di tenere in scacco un intero paese e un bacino territoriale da oltre 100mila abitanti.

    Vorremmo che qualcuno ci dicesse che è tutto uno scherzo. Ma purtroppo, pare sia tutto vero.

    F.P.

     

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