Robecchetto, con la primavera al Guado torna Mario Lavezzi!

    117

     

    ROBECCHETTO Incontriamoci … al GUADO – Incontri d’arte e cultura dalla Cascina del Guado Progetto a cura di Francesco Oppi con Franco Manzoni.
    In collaborazione con Schema – rivista di poesia e Libreria Bocca dal 1775.
    Con il Patrocinio di Società Umanitaria, Polo culturale del Castanese, Fondazione Per Leggere, Comune di Inveruno, Comune di Castano Primo, Comune di Robecchetto con Induno.

    E’ DI NUOVO PRIMAVERA E LA VITA BUSSA SEMPRE…
    MARIO LAVEZZI
    torna al GUADO

     

    Al Guado arriva, o meglio torna, Mario Lavezzi, compositore, cantautore e produttore discografico.

    Alla fine del ‘68 dopo i “Trappers” e “i Camaleonti” e dopo il servizio militare… Lavezzi incontra Mogol e inizia la sua attività di compositore, scrivendo “Il primo giorno di primavera”, con testo di Cristiano Minellono e dello stesso Mogol. La canzone, prodotta da Lucio Battisti e da Mogol, fu portata al successo da “I Dik Dik” raggiungendo nel settembre del ‘69 il primo posto in classifica.

    A dicembre nasceva l’avventura del Guado fondato da Daniele Oppi… Nasceva in quel periodo anche la NUMERO UNO, mitica etichetta discografica fondata da Mogol e Battisti che darà inizio alla carriera di moltissimi artisti tra i quali: Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Formula 3, Premiata Forneria Marconi, Adriano Pappalardo, Flora Fauna e Cemento, Bruno Lauzi, Umberto Tozzi, Oscar Prudente e molti altri. Mario Lavezzi entra subito a farne parte, come autore, produttore e interprete… e nei primi anni ‘70 è con il Guado e “Flora Fauna e Cemento” per un concerto gratuito tenutosi “Da Mariuccia” sull’onda dell’impegno socio culturale della Libera Associazione del Libro del mitico “Bar Italia”, vero centro di sperimentazione socio-culturale per provare a “fare migliore il mondo”…

    Il 21 marzo 2021, a distanza di mezzo secolo, torna al GUADO per raccontare la sua esperienza bellissima (anche grazie al libro e la vita bussò edito da Morellini) e il suo futuro creativo ricco di forza e, naturalmente, di bellissima musica. Per provare a “fare migliore il mondo”, proprio il primo giorno di primavera!

    Domenica 21 marzo 2021 ore 12.00 in punto su @cascinaguado (Fb)
    E’ di nuovo primavera e la vita bussa sempre”
    Mario Lavezzi, compositore, cantautore e produttore discografico
    con Francesco Oppi e Franco Manzoni


    In diretta su facebook alle ore 12.00      @cascinaguado
    In differita su Youtube canale                  Guado Officine Creative dal 1969
    Info: Guado O.C. dal 1969 334 7613840 – www.guadoofficinecreative.it

     

    La Cascina del Guado

    Nel 1969, il papà di Francesco, il noto artista e pubblicitario Daniele Oppi, acquistò il Guado in stato di abbandono e vi compì opere di ristrutturazione e migliorie, rispettando la peculiare tipicità e valorizzando le caratteristiche di pregio storiche ed architettoniche dell’Immobile.
    Dal 1969 la ormai celebre Cascina del Guado, è un fervente cenacolo culturale e artistico, volto alla ricerca e all’approfondimento delle nuove forme espressive” (dal testo di motivazione del conferimento da parte del Sindaco di Milano Gabriele Albertini, della Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica,“Ambrogino d’Oro” – a Daniele Oppi, del 7 dicembre 2002).
    Negli anni ‘70 il Guado fu, dapprima, sede della Comune del Guado (Paolo Suman con molti giovani del territorio, Luciana Pederzolli, poi Stefano Pizzi, Mike Selig, Firscheim, Baviera, Laquaniti, Delima Medeiros, Aldo Simoncini, Max Capa, Marzia Druker, Matteo Di Corato, fratelli Rosa, Dino Baranzelli, Oreste Amato, Gigetto (Luigi) Granetto, Mogol…) che lavorò proficuamente per il miglioramento delle condizioni sociali e culturali del territorio (vedi GuadolibroGuadogiornaleBar Italia e L.A.L), innestando anche le prime profonde e motivate istanze ecologiste che furono basi per la nascita del Parco del Ticino. In quel periodo con la Libera Associazione del Libro le biblioteche iniziarono a prendere la forma che conosciamo oggi. Sulla scorta dell’esperienza comunitaria, prese vita la “Cooperativa Il Guado” che creò e produsse, tra le tante attività di comunicazione, 115 testate di giornali comunali. Il tema principale era la diffusione della cultura della democrazia e dell’esercizio della stessa da parte dei cittadini.

    Sono degli anni ’70 e ’80 le collaborazioni con il Tribunale dei Minori di Milano che affidava a Daniele Oppi alcuni giovani per il loro recupero sociale. Sempre alla Cascina del Guado negli anni ‘90, sul patrimonio culturale di queste esperienze, nacque e fiorì la Cooperativa Raccolto fondata sempre da Daniele Oppi con, tra gli altri, Franca Stangherlin, Giancarlo Colli, Mario Spinella, Giorgio Seveso, Massimo Silvano Galli, Emilio Tadini, Ernesto Treccani, Rino Crivelli, Aldo Coccino solo per citare alcuni dei promotori.
    Alla morte di Daniele, nel 2006, ne assunse la presidenza Francesco Oppi che potenziò gli aspetti di comunicazione e, soprattutto, editoriali attivando importanti collaborazioni con Enti e fondazioni.

    Oggi dalla Cascina Guado, che dal 2011 per le meritorie attività è stata inserita da Regione Lombardia nei “Centri e luoghi dell’Arte Contemporanea in Lombardia”, prendono le mosse rilevanti progetti e interventi socio-culturali realizzati per promuovere la cultura a tutti i livelli. Citiamo ad esempio Inverart, il Padiglione d’Arte Giovane di Inveruno, che ha festeggiato i quindici anni di attività con una importante mostra ospitata nel 2019 dalla Società Umanitaria di Milano, in cui hanno potuto negli anni mostrare i loro primi lavori artistici oltre 650 giovani creativi.
    Sempre nel 2019, l’incarico a Francesco Oppi per l’organizzazione di un Concorso per promuovere l’arte contemporanea in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera, Società Umanitaria e Comune di Buscate (cfr. articolo pubblicato l’1 agosto 2018 sul quotidiano “Il Giorno” dal titolo “L’altra Brera? In riva al Naviglio”).  Importanti i contributi e le collaborazioni, in questi ultimi anni, delle nuove generazioni di artisti e operatori; oltre allo stesso Francesco Oppi: Daniele Nicolosi (Bros), Ivan Tresoldi, Giuseppe Abbati, Giorgio Aquilecchia, Matteo Naggi, Anna Parini, Sonda, Miss Eu, Giorgio Lodetti, Manuela Furlan, Rouge, Armando Mascetti, Carmine Sabbatella, Vera Garavaglia, Mattia Croce, Michele Ciardulli, Fabrizio Tampellini, Linda Grittini, Andrei Cristian Iancu, Eleonora Corti, Kia Ruffato, Lorenzo Carlo Perin e altri. Con questi nuovi impulsi ha preso vita il progetto delle Officine Creative del Guado che si pone l’obiettivo di ricollegare tutti i fili della lunga e proficua storia del Guado per proporre nuove istanze di sperimentazione culturale e relativi modelli attuativi attraverso l’arte contemporanea e il lavoro degli artisti.

    Articolo precedenteMatteo Salvini: ‘Il nostro Sgara ha trovato 600 milioni di euro per il turismo, sarà una bella estate’
    Articolo successivoCorbetta, Indutex accoglie appello di Confindustria: ‘Pronti a vaccinare fino a 150 persone’