Rho, 900mila euro per la bonifica dell’ex Chimica Bianchi

Presso il sito, sede fino alla fine degli anni '80 dell'ex insediamento produttivo della Società Montedison S.p.A., è in atto un intervento di messa in sicurezza delle acque sotterranee a seguito di accertamento di un inquinamento da solventi

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La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, la seconda programmazione economico finanziaria 2023 degli interventi di bonifica riguardanti il territorio regionale. Tra le priorità di finanziamento che vengono considerate nella programmazione finanziaria per gli interventi a favore delle Amministrazioni locali per la realizzazione degli interventi di bonifica ci sono il completamento o l’avanzamento delle operazioni già avviate e oggetto di precedenti finanziamenti deliberati dalla Giunta regionale.

Il provvedimento prevede anche un finanziamento da 880.000 euro al Comune di Rho per gli interventi di messa in sicurezza delle acque sotterranee presso il sito della ex Chimica Bianchi. “Abbiamo trovato ulteriori risorse – ha dichiarato l’assessore Maione – da destinare a progetti di bonifica che i territori chiedono con urgenza. Le priorità della Giunta Fontana in materia ambientale sono chiare: vogliamo dare una svolta a progetti fermi da anni e proseguire con percorsi di messa in sicurezza come quello di Rho. Si tratta di un intervento rilevante e di un impegno economico forte. La tutela del territorio e dei cittadini è uno dei tratti caratterizzanti della azione amministrativa della Regione Lombardia”.

Presso il sito dell’ex Chimica Bianchi, sede fino alla fine degli anni ’80 dell’ex insediamento produttivo della Società Montedison S.p.A., è in atto un intervento di messa in sicurezza delle acque sotterranee a seguito di accertamento di un inquinamento da solventi individuati nella fase di caratterizzazione ambientale dell’area. L’amministrazione comunale, che agisce attraverso i finanziamenti regionali stanziati nei precedenti esercizi finanziari, ha realizzato una barriera idraulica costituita da 20 pozzi e successivamente da un impianto di trattamento a carboni attivi delle acque emunte dalla barriera stessa. Il finanziamento riconosciuto all’Amministrazione comunale è pari a 881.387,34 euro e si riferisce al costo annuale della gestione dell’impianto di trattamento della barriera idraulica oltre che al costo per lavori straordinari sull’impianto.

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