Rescaldina: Comune e sindacati insieme per il buon lavoro

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    RESCALDINA –  Insieme. Per salvaguardare sempre meglio il lavoro e chi opera negli appalti pubblici aggiudicati dal comune. La Giunta del sindaco Michele Cattaneo e le tre rappresentanze sindacali zonali di Cgil, Cisl e Uil si sono strette la mano questa mattina nel nome di un obiettivo di largo respiro. Un’intesa della quale il primo cittadino del municipio rescaldinese si è detto “orgoglioso”. Firmatari con lui del protocollo sono stati Jorge Torre di Cgil Ticino Olona, Giuseppe Oliva di Cisl Milano Metropoli e Stefano Dell’Acqua di Uil Milano Lombardia. “Il protocollo – spiega chi vi ha aderito in un comunicato congiunto – nasce dalla volontà condivisa delle parti di individuare linee guida che pongano come prioritari gli obiettivi della responsabilità sociale, del rispetto della contrattazione, del lavoro regolare e sicuro e della concorrenza leale ma soprattutto ribadisce e rafforza, nelle commesse di lavori e in quelle di servizi ad alta intensità di lavoro, il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa quale sistema di valore nello scegliere i soggetti che si aggiudicheranno le gare”.  Un elemento, quest’ultimo, che il comune si è detto impegnato a individuare costantemente. Peraltro Rescaldina, in quest’intesa, ha fatto quasi da apripista.

     

     

    Soltanto il comune di Milano, finora, ha infatti seguito la stessa strada.  Ma che cosa prevede il protocollo nei dettagli e scendendo nel concreto? Il punto fermo sarà un confronto costante tra comune e rappresentanze sindacali che, in quanto strettamente impegnate nel monitoraggio e nella tutela dell’attività lavorativa, possono avere a dovere il polso della situazione e delle eventuali criticità cui fare fronte.

    “In caso di cambio di appalto o di eventuali subentri di nuove imprese rispetto a quelle originariamente aggiudicatarie dell’appalto- spiegano  ancora i sottoscrittori dell’intesa – queste devono assumersi l’impegno a garantire la cosiddetta clausola sociale ovvero l’assunzione di tutto il personale impegnato nell’esecuzione delle prestazioni dell’appaltatore uscente”. Insomma, nessuno dovrà restare a piedi o indietro se l’appalto dovesse cambiare direzione. E le condizioni garantite dovranno essere “non peggiorative rispetto a quelle preesistenti”. I lavoratori potranno aderire a cooperative nel caso in cui le società assumano effettivamente questa forma ma solo su loro richiesta per “evitare la nascita di cooperative fittizie che non tutelano il lavoratore”.  

    Non da ultimo, il protocollo prevede che sia creato un Osservatorio con la finalità di monitorare eventuali irregolarità compiute dalle imprese aggiudicatarie degli appalti “per favorire –conclude il comunicato – la trasparenza e la legalità”. Il comune di Rescaldina riafferma quindi con decisione la sua lotta contro le illegalità e la volontà di tutelare fino in fondo la dignità dei lavoratori.

    Cristiano Comelli        

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