Renault, Business Unit sull’economia circolare, target riciclo al 33%

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – A poche ore dall’annuncio martedì da parte di Stellantis, anche Renault lancia la sua business dedicata all’economia circolare. Con un approccio però più ampio, e obiettivi ambizioni. “Oggi il 20% delle componenti delle nostre vetture è fatto di materiali riciclati, nel 2030 vogliamo arrivare al 33%” ha spiega il ceo del gruppo Luca De Meo, presentando la nuova società che si chiamerà “The Future Is Neutral”. L’obiettivo è mettere insieme tutte le competenze e gli asset industriali e tecnologici già esistenti in Renault e nei suoi partner, rivolgendosi a tutti gli altri attori del mondo automobilistico. L’obiettivo è un fatturato superiore a 2,3 miliardi di euro e un margine operativo di oltre il 10% entro il 2030. L’autonomia della nuova entità è testimoniata anche dalla decisione di aprire una quota minoritaria del suo capitale agli investitori esterni, con l’obiettivo di cofinanziare investimenti per circa 500 milioni di euro entro il 2030.
“Noi agiamo, non sono intenzioni le nostre. E servono soldi per accelerare” ha spiegato il manager italiano alla guida del gruppo francese. Secondo le stime di Renault, ogni anno in Europa oltre 11 milioni di veicoli, costituiti per circa l’85% da materiali riciclabili, giungono a fine vita.
Una risorsa poco sfruttata, che abbatterà anche i costi delle vetture, soprattutto di quelle elettriche, che oggi costano troppo. The Future Is Neutral fa affidamento sulla sua filiale Gaia che svolge, nella sede di Flins, tutte le attività di riparazione delle batterie, raccolta e riutilizzo dei componenti e riciclo dei materiali provenienti dai veicoli a fine vita. Insieme al partner di riferimento Suez, entrano nella società altri due enti: Indra, leader del trattamento dei veicoli a fine vita in Francia, con oltre 370 centri autorizzati, e Boone Comenor, specializzata nel riciclo dei rottami metallici provenienti dal settore industriale.
Insieme, si punta ad arrivare alla prima offerta di riciclo a ciclo chiuso delle batterie in Europa: Indra le raccoglierà, Gaia le valuterà, e poi insieme Verkor, le gestirà. Nel pacchetto sono compresi servizi di consulenza nonchè corsi di formazione dedicati all’economia circolare, con il sostegno del campus dell’ICM (Industrie Circulaire de la Mobilitè) con sede a Flins, nell’ambito della ReKnow University, l’università Renault. E il futuro? “Le nuove regolamentazioni stanno arrivando, e noi siamo pronti” garantisce De Meo.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

(ITALPRESS).

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