Politica

Regionali: ecco la lista degli ‘impresentabili’

MILANO – Sono in tutto 17 i candidati cosiddetti “impresentabili” delle Regionali secondo il codice di
regolamentazione della commissione Antimafia, 4 in Puglia e 13 in Campania. Tra quest’ultimi anche Vincenzo De Luca, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, che oltre alla condanna della legge Severino per abuso d’ufficio ha un rinvio a giudizio per concussione continuata.

I 4 “impresentabili” in Puglia:
– Giovanni Copertino, candidato con Fi a sostegno di Adriana Poli
Bortone, attende l’appello per un procedimento per corruzione
aggravata e altro, conclusosi con sentenza in cui veniva
dichiarata la prescrizione.
– Fabio Ladisa, candidato nella lista Popolari per Emiliano, è
stato rinviato a giudizio per furto aggravato, tentata estorsione
(e altro), commessi nel 2011.
– Massimiliano Oggiano, candidato nella lista ‘Oltre con Fitto,
Schittulli presidente’, risulta imputato per associazione mafiosa
e corruzione elettorale con l’aggravante mafiosa. Assolto in
primo grado attende l’appello.
– Enzo Palmisano, candidato nella lista Movimento politico per
Schittulli, Area popolare, condannato in primo grado per
corruzione aggravata, associazione per delinquere semplice,
truffa aggravata dal danno patrimoniale di rilevante gravità,
commessi nel 2003. Reati prescritti ma su cui è stato presentato
ricorso davanti alla Cassazione.

Compreso De Luca, i 13 “segnalati” in Campania:
– Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella, ha un giudizio
pendente per il reato di concussione. La Lonardo è candidata
nella lista di Forza Italia che sostiene Stefano Caldoro.
– Antonio Ambrosio, candidato nella lista di Forza Italia a
sostegno di Stefano Caldoro, già condannato nel 1999 per
concussione, reato poi estinto grazie al patteggiamento, è stato
sottoposto a giudizio nuovamente nel 2013 per tentata concussione.
– Luciano Passariello, candidato nella lista Fratelli d’Italia, a
sostegno di Caldoro, rinviato a giudizio per impiego di denaro di
provenienza illecita e abuso dei poteri inerenti una pubblica
funzione.
– Sergio Nappi, candidato nella lista Caldoro Presidente,
rinviato a giudizio per tentata concussione.
– Fernando Errico, candidato nella lista Ncd Campania Popolare, a
sostegno di Caldoro, è stato rinviato a giudizio per concussione
e concussione continuata.
– Francesco Plaitano, candidato nella lista Popolari per
l’Italia, a sostegno di Caldoro, risulta imputato per
associazione mafiosa, condannato in primo grado alla pena di 4
anni di reclusione per estorsione su cui pende però un processo
di appello.
– Antonio Scalzone, candidato nella lita Popolari per l’Italia
con Caldoro, rinviato a giudizio per associazione mafiosa.
– Raffaele Viscardi, candidato nella lista Popolari per l’Italia
con Caldoro, rinviato a giudizio per abuso di ufficio e
corruzione.
– Domenico Elefante, candidato nella lista Centro democratico –
Scelta civica, a sostegno di Vincenzo De Luca, è stato condannato
in primo e secondo grado per il delitto di concussione commesso
nel 1996 ma nel 2014 la Cassazione ha dichiarato la prescrizione
del reato.
– Biagio Iacolare, candidato nella lista Udc che sostiene De
Luca, per trasferimento fraudolento di valori, cosiddetta
intestazione fittizia.
– Carmela Grimaldi, candidata nella lista Campania in Rete che
sostiene De Luca, per concorso esterno in associazione mafiosa e
partecipazione ad associazione finalizzata al traffico di
stupefacenti, assolta in primo grado attende l’appello.
– Alberigo Gambino, candidato nella lista Meloni Fratelli
d’Italia An, che sostiene Caldoro, per concussione, violenza
privata, condannato in primo grado alla pena di 2 anni e 10 mesi,
attende l’appello.

(*fonte: ASKANEWS)

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