Cronaca

Razzano sullo spostamento della fermata del bus in via Novara: “Dal Comune nessun ostacolo ma ora non ci sono i fondi”

Ha ottenuto una risposta ufficiale il Comitato di via Novara, guidato dal signor Remo Barenghi, che si batte per lo spostamento della fermata bus di via Novara, 15.

La questione era stata sollevata un po’ di mesi fa da Barenghi e da quei residenti che devono fare i conti quotidianamente con i tanti studenti delle due vicine scuole superiori (Ipsia ed Einaudi) che affollano in concomitanza dell’orario d’uscita dai rispettivi istituti non solo la banchina ma in pratica tutto il marciapiedi che si trova dirimpetto all’uscita delle loro abitazioni.

Il problema non è dato tanto dagli studenti che, evidentemente, non possono smaterializzarsi. Quanto, dal fatto che la banchina è totalmente priva di un luogo di riparo per i giovani che spesso e volentieri debbono ripararsi proprio a ridosso dell’uscio delle case dei residenti.

Da qui anche per un problema di sicurezza stradale – diventa difficile in queste condizioni uscire dal portone delle proprie abitazioni in auto e immettersi in una delle vie più trafficate della città dove le automobili spesso arrivano ad alta velocità per la mancanza di dossi o di altri dissuasori  – la richiesta a Comune e Provincia di Milano di spostare la fermata dell’autobus.

L’interlocuzione del Comitato con l’Amministrazione e Palazzo Isimbardi è stato avviato già da diverso tempo. E già diversi erano stati i passaggi con l’allora Assessore alla Sicurezza e Viabilità, nonchè Consigliere provinciale Simone Gelli.

Ora visto che la questione è ancora lì da risolvere, si stato proseguendo con il successore di Gelli, il vice Sindaco e Assessore alla partita Paolo Razzano.

L’altra settimana, la Polizia Locale, insieme ad un responsabile dell’esercizio Movibus e a un tecnico della Provincia di Milano, hanno effettuato un sopralluogo e in effetti hanno trovato una soluzione alternativa.

Il problema, però, come sempre accade di questi tempi, è di ordine economico. “Dato che tale intervento – spiega Razzano – sarebbe a totale carico del Comune, non ci consente di procedere in tempi brevi”.

“Assicuriamo però – chiosa il vice Sindaco – che non appena sarà possibile sostenere gli oneri finanziari, si provvederà a calendarizzare i relativi lavori”.

Insomma, tocca aspettare ancora un po’.

FV

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