Rapporto di fine mandato: è polemica sui costi

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    Botta e risposta tra Calati, Magenta Popolare ed Enzo Salvaggio: “La nostra una precisa scelta politica. La Giunta Del Gobbo ha speso ben di più in comunicazione e volantini”

    MAGENTA – “Un euro e trenta centesimi a cittadino per il bilancio di fine mandato di questa Amministrazione. Ovvero, marketing da supermercato per convincerti psicologicamente che stai spendendo poco: 30 mila euro. Costo complessivo dell’operazione. La comunicazione sarebbe stata più trasparente e, soprattutto, stiamo parlando di 30 mila euro tolti alle necessità dei cittadini”. E’ questo il duro commento vergato su facebook dalla candidata sindaco in pectore di Magenta Popolare Chiara Calati, alla distribuzione nelle case dei Magentini del rapporto di fine mandato dell’Amministrazione di Marco Invernizzi.

    Sabato mattina, la presentazione in una sala consiliare stipata di persone, fra cui anche qualche “curioso” infiltrato della minoranza. Poi la consegna porta a porta. Quindi, la polemica divampata sui social. Già, perché all’interno della pubblicazione, a mo’ di postilla si legge: “Quanto costa la realizzazione, la stampa e la distribuzione a tutti i cittadini di Magenta del bilancio di fine mandato? 1,30 euro a cittadino”. E’ presto fatto il conto, considerati i pochi più di 23 mila abitanti, ecco che si giunge alla bella cifra di 30 mila euro. Per le minoranze, ma anche per molti frequentatori della pagina social ‘Magenta nel degrado’ si tratterebbe di un “autentico schiaffo”. “Mancano i soldi per tuttoattacca duro Simone Gelli della Lega Nord – non è normale allora che ci siano risorse da distrarre in questo modo dalle esigenze ben più concrete della cittadinanza”. Dall’Amministrazione si parla di chiaramente di “scelta politica”. A parlare è Enzo Salvaggio, assessore alle Opere pubbliche e Territorio, uno dei settori strategici del Comune e più volte bersaglio delle minoranze per il “poco o nulla combinato in questi anni”.Io dico solo che il rapporto di fine mandato è un segnale di trasparenza verso la cittadinanza. E’ un passaggio previsto dalla legge. Quanto alla spesa – osserva l’esponente della Giunta Invernizzi – stiamo parlando di 1,30 euro ossia, poco meno di 0,27 centesimi all’anno. Non mi pare un costo eccessivo. Soprattutto perché in passato il bilancio spese nell’ambito della comunicazione stava a zero”. Detto questo l’esborso nel suo complesso non è di poco conto, soprattutto se si considera l’investimento fatto tutto in un colpo.Bisogna considerare – precisa Salvaggio – che come Amministrazione non avevano risorse da destinare in toto a questo genere d’attività, perciò chi ci ha seguito in questo progetto non si è dovuto occupare unicamente della stesura dei testi, della stampa e della distribuzione. Anche se comunque la disponibilità degli uffici sotto la supervisione del dottor La Camera, è stata massima”.  In chiosa, Salvaggio rilancia ricordando gli esborsi in questo settore da parte della vecchia Giunta: “Certamente erano ben superiori ai nostri. Ricordo solo che per la stampa del libricino per il Piano di Governo del Territorio del 2010 la stampa costò oltre 6 mila euro e stiamo parlando di poche pagine. Senza contare i numerosi volantini in carta patinata realizzati ogni anno e mi fermo qui…”.

    Fabrizio Valenti

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