Rapina in villa a Bernate Ticino: minacciati i presenti, preso l’oro in cassaforte

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BERNATE TICINO – Momenti di autentica paura in una villa di Bernate Ticino. Giovedì alle 7 si è consumata una rapina ai danni di una famiglia. Tre malviventi hanno raggiunto la bella abitazione di un imprenditore di 75 anni e hanno atteso che uscissero di casa. Erano le 7 del mattino. Loro armati con un piede di porco, con i guanti e il volto coperto per non farsi riconoscere, avevano pianificato tutto.

Hanno minacciato il proprietario, la convivente di 31 anni e la domestica di nazionalità peruviana di 56 anni. In casa c’era anche la bimba della coppia di un anno. Volevano la cassaforte e si sono fatti minacciosi. Sono stati accompagnati alla cassaforte che conteneva oro e gioielli e l’hanno svuotata. Quindi, hanno rinchiuso i presenti in una stanza e sono scappati con la Mercedes del padrone di casa facendo perdere le tracce. Fortunatamente nessuno, all’interno della villa, ha riportato ferite. Spaventatissimi per l’accaduto sono riusciti ad allertare i Carabinieri giunti sul posto per le indagini. Ieri pomeriggio, ancora sotto choc, hanno preferito evitare di parlare con i giornalisti. I malviventi parlavano in uno strano dialetto, forse dell’est Europa. La Mercedes con la quale sono scappati è stata ritrovata nei pressi di Tortona. La banda che ha colpito sapeva come muoversi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di scappare hanno ritirato i telefonini dei malcapitati, che sono riusciti comunque a far scattare l’allarme. Via San Giorgio Martire è una strada che termina con una via sterrata che porta ai boschi, in una zona isolata che costeggia il Naviglio Grande. Diverse villette popolano quella zona, dove sopravvivono ancora vecchi cascinali con vista sulla Canonica. Ieri, per diverse ore, sono rimasti sul posto i Carabinieri della scientifica a caccia di indizi e tracce utili che possano fornire qualche utile informazione. Da valutare anche la presenza di telecamere lungo la via di fuga. Era parecchio che non si registravano rapine in villa nel Magentino. Attorno al 2005 la zona tra Magenta, Boffalora, Bernate e Robecco, venne sconvolta da una banda di romeni dediti ai colpi in villa. Rapine feroci con tanto di violenza usata sulle vittime costrette con la forza a consegnare l’oro custodito in cassaforte. Banda che, nella quasi totalità, venne poi smantellata dai Carabinieri che li arrestarono dopo meticolose indagini.

Graziano Masperi

 

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