++Raid incendiario tra Magenta e Robecco: due condanne e quattro assoluzioni per le sette macchine bruciate

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MAGENTA/ROBECCO SUL NAVIGLIO Due condanne e 4 assoluzioni. Il Tribunale di Pavia ha così deciso in merito ad un fatto che fece tanto scalpore quattro anni e mezzo fa tra Magenta e Robecco sul Naviglio quando vennero date alle fiamme sette auto nel corso di una sola notte. Il primo degli incendi avvenne proprio a Robecco e così la competenza passò alla Procura di Pavia. Condannati sono un ragazzo a tre anni e sei mesi e una ragazza a due anni, per tutti gli altri invece si è dimostrata la loro estraneità agli episodi.

“È stato un processo molto articolato – ha commentato l’avvocato Roberto Grittini che ha difeso uno degli imputati – Il giudice ha ribaltato le richieste del Pm che chiedeva la condanna del mio assistito, andato poi assolto. Decidendo per la condanna di due imputati”.

Le indagini si sono basate su intercettazioni telefoniche e ambientali dalle quali sono emersi altri reati e che hanno portato gli inquirenti fino a Milano dove era avvenuto un arresto per scambio di droga con conseguente condanna in primo grado e assoluzione in Appello. Resta il ricordo di quella notte che portò all’incendio di una Volkswagen Polo parcheggiata in via Kolbe a Robecco, un Iveco Daily, una Fiat 500, un Fiat Doblò e una Ford Focus parcheggiate nella frazione robecchese di Castellazzo dè Barzi, una Opel Corsa che si trovava in via Melzi lungo strada Castellazzo a Magenta e una Stilo in via Galliano nella frazione di Pontevecchio a Magenta. I responsabili sono quindi due persone che, quella notte, si spostarono in rapida successione a bordo di un’auto verde tra Robecco, Castellazzo, Magenta e Pontevecchio.

Le indagini si allargarono anche ad altri incendi successivi a quella notte, persino uno commesso a Milano. Ora la giustizia ha decretato la parola fine a quello che da tutti viene ricordato come il più grave raid incendiario commesso nel magentino.

Ad essere condannati sono stati N.P. e la ragazza A P., assolti Andea P., Claudio R., Vincenzo P., Veromica G.. Uno dei veicoli incendiati era la Fiat 500 di proprietà di un avvocato robecchese. Le provvisionali sono state stabilite in tremila euro, oltre le spese legali.

 

 

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