Radici in crescita, sequenza giornaliera degli accadimenti, di Ivan D’Agostini- 18 febbraio

    45

    Diciottofebbraio

     

    Si ieri sera ho riempito, spero non tropo il “vassoio”, così durante questi due giorni, lunghi forse per quei due steli senza luce, anzi poca luce visto, che un po’ filtra dalla veneziana rada; così penso che l’acqua nutrirà quelle ancora deboli piantine, private ora della mia presenza che, ne sono certo, è confortante per la loro crescita. A volte mi pare che durante il uicchend, crescano poco, che si affievolisca quella voglia di stare su belle dritte e che invece gli prende (ma a tutte eh) durante la settimana, quando girovago per la stanza.

    bosco

     

    Per la verità durante l’intero lunedì, specialmente la mattina quando faccio fatica a rimbastire il tutto, e non perché sia stanco o altro, ma solo perché la mia mente è ancora fuori da questo contesto, sono loro, le piantine, a darmi l’abbrivio per riprendere.

     

    E devo dire non perché non mi piaccia il luogo dove sto ora, anzi tutt’altro, ma semplicemente perché avevo altro da fare e me ne sarei rimasto là a dipingere i miei teli di legno, a farcirne su le immagini che tra qualche giorno, poi scriverò sui quei meravigliosi e lindi piani; a pensare in mezzo al silenzio, rotto solo dalla sinfonia del bosco, tra quei rumori che sanno di buono.

    Articolo precedenteAutismo: serve una risposta integrata
    Articolo successivoRadici in crescita, sequenza giornaliera degli accadimenti, di Ivan D’Agostini- 19 febbraio