‘Radici in crescita’: da domenica 22, Ticino Notizie pubblicherà il romanzetto di Ivan D’Agostini

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    Ticino Notizie ha deciso di fare un GRANDE regalo ai propri lettori. Grazie alla cortesia di Ivan D’Agostini, architetto-pensatore con cui ci piace ‘leticare’, pubblicheremo da domenica 22 gennaio, ogni sera alle 20, i capitoli di un romanzetto breve, soltanto uno dei tanti libri scaturiti dalla inesauribile vena creativa di un autentico intellettuale, di cui Magenta e l’Est Ticino possono andare fieri. Radici in Crescita sarà pubblicato ogni giorno, da domenica 22, sino a maggio. Oggi cominciamo con la presentazione, scritta ovviamente dall’autore.

    So long per te, architetto..

     

    Radici in Crescita, di Ivan D’Agostini

    ivan

     

    Note Preliminari

     

    E’ un Diario costruito attraverso una cronaca giornaliera, organizzata sulla vista di un “vassoio” dapprima di terracotta, poi di plastica, poi d’altro, anche non obbligatoriamente non spiegato, che assume il vestito della metafora della nostra continua ricerca e attenzione.

    La cronaca, pedissequamente giornaliera, riporta pensieri, brani di vita, accadimenti singoli e collettivi con il vassoio sempre lì, e lui, il “vassoio” c’è anche quando il nostro cronista non è fisicamente con lui.

    Il vassoio è nella testa, nella mente. Diventa guida, faro, tarlo, lama che ferisce, che dissangua, ma come la ferita che poi guarisce, anche il vassoio guarisce. Ed è questo il motivo che spingerà a scoprire mano a mano ciò che succede. Giorno dopo giorno, ora dopo ora. Strano a dirsi, ma così facendo il tempo assume un vestito singolare.

    Ogni giorno un fatto nuovo ci obbligherà a rimettere tutto in continua e incessante discussione. Servirà a stare sempre all’erta. A non dormire, a carpire dalla vita i momenti salienti, che non sono sempre lì in vista, al contrario, i fatti veri e importanti, come le persone, necessitano di attenzione e pazienza.

    La pazienza è quella che il mondo sembra aver perduto, quel si vuole tutto e subito per poi, diventato vecchio un minuto dopo, vogliamo cambiare. Non tutto è un iPhone! Anzi.

    I giorni non hanno etichetta, non hanno numero, nascono puri, scevri da classificazioni ed è così che il diario cerca di esprimersi, tant’è che raramente capiterà di trovarsi, in quel giorno, taluni cercheranno riferimenti, li troveranno solo in fondo al cuore, il loro.

    Perché ogni giorno è quello buono, tanto per iniziare qualcosa, quanto per finire qualcos’altro.

    Per iniziare una vita sana, per finire di fumare, di bere o di sprecare la vita in vizi inutili …

    I giorni sono tutti uguali, nelle forme; si sà che il Sole nasce sempre ad Est e muore ad Ovest, sempre! Ma i giorni sono tutti diversi nella sostanza e se contassimo quanti esseri viventi sono presenti nel nostro minuscolo pianeta e moltiplicassimo ogni momento, ogni giorno delle vite passate, presenti e future, i numeri non basterebbero.

    Ogni giorno, un nuovo orizzonte davanti ai nostri occhi. Giorni che non hanno un colore specifico, è sempre nuovo e sempre diverso.

    Ogni giorno ci spostiamo, un pezzettino, nel tempo, nello spazio, nel pensiero; e questo, costantemente. fa del giorno una specifica singolarità che si differenzia perciò da quello prima e da quello successivo.

    Allora?

    Allora un diario per riflettere, cogliendo nelle metafore, a volte leggere e sottili, solo di rado complesse e intricate da decifrare, i suggerimenti opportuni per obbligarci a cercare, con un po’ di sforzo e di impegno, il nostro io all’interno di noi stessi.

    E’ un equazione euclidea, ma alla portata di tutti, elementare come le molecole dell’acqua, unita e sciolta, al tempo stesso in grado di assumere molteplici forme, semplicemente mutando la propria densità, molecolare appunto.

     

    Infine il nome: Radici in crescita suggerisce l’intento di guardare oltre la vista del visibile. Di tutti gli alberi noi vediamo la chioma, i rami, il fusto, rarissimamente scorgiamo le radici. Esse sono sempre lì sotto, a sostenere, a nutrire, e non solo la vita che da esse si propaga. Scavare nel giorno per capire il passato e prepararsi al futuro che è sempre incerto ma costantemente da esplorare, magari solamente con l’intuito, al pari delle radici che cercano nutrimento nel buio della terra, irto di perigli, ostacoli e imprevisti, ma la certezza e la sicurezza in noi stessi, il sapere cambiare direzione, financo stili e comportamenti, ci condurrà esattamente dove vogliamo andare e, come le radici, sapremo che il nostro percorso sarà infinito e interminabile …

    radici

    Premessa

    Scritti, parole, note, appunti, riflessioni e ponderazioni  personali, sconsideratezze sulle caratteristiche del nostro vivere, altro e tanto di più…

    Un libercolo è anche questo.

    Come tanti processi mentali dell’uomo, la pazienza, la costanza, la perseveranza nell’attendere il concretizzarsi, la materializzazione degli eventi, talvolta anche molto semplici ed elementari, naturali come la germinazione di un piccolo seme, disco o lingua trasparente contenuto in un baccello, raccolto per la strada – che chissà come ha attirato la nostra attenzione – salvato dal pneumatico che l’avrebbe stritolato, frantumato o tolto dalle prossime fauci dell’ingordo gozzo del pennuto piccione, ci porta a riflettere sulle “METONIMIE” della nostra vita.

     

    Così giorno dopo giorno questo diario si è arricchito, esteso e, mano a mano che pure gli alberelli crescevano, la memoria ha recuperato i pezzi della vita, quei pezzi che troppo spesso dimentichiamo per vivere troppo nella corsa per raggiungere il futuro, mal sapendo, troppo spesso, che il futuro non avrebbe costruzione senza le basi, ops pardon – direbbe il francese – senza le radici del passato.

     

    Anche se trattato come diario a volte la fantasia ha preso il sopravvento e l’immaginazione ha costruito, chiosato, inventato e rielaborato alcuni passi della vita reale, mia o degli altri coinvolti, loro malgrado nella ragnatela del mio vissuto, chiedo venia di questi peccati, qualora qualcuno dei miei innumerevoli conoscenti, si ravvisasse nelle storture, piegamenti del carattere e financo delle fattezze fisiche , non ne abbia a male.

    Suvvia è solo un romanzo, anzi un romanzetto.

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