“Questione TARI”: il sindaco Garavaglia (Turbigo) risponde ai sindacati confederali

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    TURBIGO – <<I sindacati dovrebbero occuparsi di politiche del lavoro, per dare speranza ai residenti disperati in cerca di lavoro da anni. Mi sembra proprio fuori luogo che ora si mettano a voler gestire le politiche migratorie. Sarebbe meglio che dedicassero tempo ai problemi dei lavoratori e dei disoccupati, facendo proposte CONCRETE e non continuando a dire belle parole.

    Parto da alcuni dati oggettivi:
    1) La prefettura nel 2017 chiede ai sindaci della provincia (ex) di Milano (citta’ esclusa) di ospitare 5082 migranti. Da luglio 2017 a dicembre 2018, al costo di 35 euro al giorno (+IVA) farebbe circa 100 milioni di euro.
    2) Molti Sindaci non concordano per svariati motivi.
    3) La prefettura risponde: ho comunque l’autorità e il potere di fare contratti con privati cittadini tramite cooperative per mandare comunque migranti nei comuni.
    4) La prefettura aggiunge: se il sindaco non sottoscrive l’accordo allora ne manderemo un numero doppio del previsto.
    5) circa il 70% dei migranti viene dichiarata clandestina al termine della procedura di riconoscimento dato che mancano nel 70% dei casi veri requisiti di avente diritto di profugo da condizioni di guerra.
    6) il denaro (100 milioni) arriva da fondi italiani; solo in minimissima parte da fondi europei. Questo denaro è fonte di guadagno ovviamente di cooperative e gruppi ospitanti (che percepiscono soldi e affitti).
    7) i sindaci incontrano ogni settimana i cittadini: a Turbigo mi è capitato da dicembre a oggi di incontrare residenti (di qualunque origine, Italia, Pakistan, Marocco, Albania…) con diverse criticità: sfrattate,  o con figli disabili a cui lo Stato passa unicamente 18 ore di assistenza settimanali o, ancora, famiglie senza lavoro con minori a carico, uomini di mezza età espulsi dal mondo del lavoro, mamma disoccupata e abbandonata dal compagno con una figlia minore a carico e poi ancora voglio ricordarvi come l’altra settimana a Turbigo, un padre di famiglia si è tolto la vita perchè depresso in quanto disoccupato da cinque anni a questa parte, pur se non titolo di studio. Iniziamo quindi a considerare prima di tutto i drammi di casa nostra, sempre più sconvolgenti e numerosi”. 

    Le proposte del Sindaco Garavaglia:

    Considerate le tante risorse stanziate (vedi sopra) direi che almeno il 10% andrebbe destinate alle persone residenti (qualunque origine esse abbiano) che hanno problematiche sociali come quelle che ho appena ricordato. Il fenomeno migratorio finora non è stato affrontato in modo strutturale, ma solo con vari sprechi di risorse pubbliche. Noi sindaci siamo stati messi davanti ad un proprio ricatto. Personalmente non sono contrario all’accoglienza ma a quella SERIA. Occorre prima identificare chi ha diritto poiché proveniente da  zone di guerra per esempio, su cui sono d’accordo. Non concordo invece nello spendere il 70% dei 100 milioni di cui sopra per chi è definito dallo Stato come clandestino.
    I residenti (qualunque origine essi abbiano, Pakistan, Albania, Marocco, Tunisia, Italia…) non sono persone di serie B: chi ha grave situazione di difficoltà a mio avviso merita priorità nella allocazione delle risorse (i famosi 100 milioni di euro), non si può lasciarli in casa senza luce e gas, non si può tollerare che si suicidino…
    Da ultimo, sono d’accordo nel destinare risorse alla gestione dei fenomeni migratori, da investire in progetti strutturali (strutture ospedaliere, scuole, etc etc) nei paesi di origine. Spendere 100 milioni di euro per mero assistenzialismo fino al 31/12/2018 non ha senso, creerebbe solo nuovi disoccupati (che futuro siamo in grado di garantire a queste persone migranti? Lavoro??) da assistere in data 1/1/2019 senza soluzioni strutturali. Il processo è evidentemente esponenziale e quindi sapete meglio di me che diventerà ben presto insostenibile.

    PRONTO A INCONTRARE I SINDACATI:

    “Sono disponibilissimo ovviamente a incontrare di persona le organizzazioni sindacali, mi permetto solo di segnalare che rispetto ai bilanci di previsione sono un po’ in ritardo,   perché noi l’abbiamo già approvato a fine gennaio…”.

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