Quelli che il sofà….. Massimo Moletti ricorda Paolo Beldì

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    Nella seconda giornata delle semifinali dove due Monarchie si affrontano per un posto in finale dandomi l’opzione in caso l’Italia dovesse toppare con la Monarchia Spagnola!!

    Apprendo con molto dispiacere della morte del regista TV mio conterraneo Paolo Beldì!!!

    Nato a Novara l’11 Luglio 1954 inizia a muovere i primi passi nelle realtà della provincia del riso al confine con il Lombardo – Veneto,

    Ha lavorato con i più grandi personaggi del panorama televisivo e dello spettacolo nostrano; ( Enzo Tortora, Beppe Recchia, Gatti di Vicolo Miracolo, Walter Chiari ect)..

    Grande impronta lasciò nei programmi Fininvest:( Mai dire Banzai, Lupo Solitario ,Matrioska,ecc) , firma anche le musiche originali dello storico programma anni 80 del Biscione “Drive in” dove incontra un altro piemontese che farà la storia della tv :”Ezio Greggio”…

    Lavora anche con l’inossidabile e sempre verde Adriano Celentano.

    Il suo programma che ha dato fiato a noi calciatori da ottomana è il rivoluzionario “Quelli che il calcio”, programma che consolida il connubio fantastico e spregiudicato con il rivoluzionario tv Fabio Fazio (allora veramente un mito poi smarrito nel Politicale corretto)…

    Un programma iniziato sul terzo canale Rai per poi passare al secondo con la staffetta tra il presentatore ligure e la spumeggiante piemontese Simona Ventura …

    Un programma che metteva il calcio sotto un aspetto diverso meno serioso, meno religioso ma più simpatico ed umano con l’occhio della casalinga di Voghera con marito Professore, si perché era un bel mix di calcio , amarcord e simpatia …

    L’andare a riprendere i personaggi effimeri e nel cuore dei nostri ricordi o in decadimento dignitoso era la vera ottima trovata di quest’uomo che era l’Andy Warhol italiano …

    La nostra vita è fatta molto spesso di piccole cose ed eventi inflazionati purtroppo da questo periodo sovraesposto dei social ma lui in quegli anni ’90 ancora non inaciditi dall’eccessiva smania ipocrita di difendere tutte le minoranze dimenticandone alcune …aveva lanciato un modo rivoluzionario e gentile di fare tv.

    L’elevazione di fare tv è stata messa in atto dal grande regista piemontese e il massimo dell’apice con la trasmissione dei ricordi “Anima Mia” dove realizzò un capolavoro di idea e nostalgia e rivalutazione …

    Riesumò i  “Cugini di campagna” , portò alla simpatia Claudio Baglioni , ridiede vita a una splendida canzone e rituffò nei ricordi una generazione.

     

    Il tifoso fiorentino e sampdoriano riuscirono a far vivere un periodo storico perché vedevano e ti facevano vedere la tv con gli occhi di un bambino incantato davanti al piccolo scherno con tutta la famiglia.

    Scene che purtroppo non succedo più se non per vedere la partita su Sky al bar o a casa del suocero …

    Comunque adesso aspettiamo le semi-finali tra Italia e Spagna e Danimarca-Inghilterra…sperando che i commentatori Rai …onorino il grande genio Novarese con una telecronaca da vivi!!!

    Stendo in rispetto al mio paesano un velo pietoso sulle due telecronaca rai … ma se fanno così fatica a farle cambino lavoro non gliel’ha prescritto il medico di farmi pesare la loro insofferenza e apatia via etere o digitale.

    Fanno proprio pesare come un macigno l’evento con non telecronisti e non adatti commentatori (avessero almeno fatto un minuto ad un europeo)…

    Chiudo con un saluto di rammarico per vedere come è diventata la televisione di stato ormai acronimo di :(raccomandati -associati -italiani)…

    Ciao Paolo eri un novarese anomalo tifoso della Viola e amante dell’irriverenza gentile hai dato fiato e inventato tutti noi commissari tecnici da pizzeria, calciatori con carriere interrotte da tragedie inventate e da sofà ma soprattutto sei stato un custode e raccoglitore delle nostre emozioni e ricordi trasformati in lucciole di gioia e felicità in una ricetta di ottima, sana tv innovativa …

     

    Quelli che il sofà si inginocchia sinceramente e senza pressioni al tuo genio innato con un unico rammarico di non aver potuto lavorare e interagire con il tuo estro….

     

    Massimo Moletti, Duca di Saronno

    IL DUCA DI SARONNO

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