Quella costruzione nel centro di Villapia: un pugno nello stomaco….

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    PARABIAGO – Capita di trovare di tutto: una bacheca che dovrebbe essere prezioso strumento per la segnalazione di appuntamenti e non lo è e un’area circondata dalle erbacce a pochi passi dalle abitazioni. Succede rispettivamente a Villastanza e Villapia, frazioni di Parabiago. Nella piazza centrale di Villastanza spicca una bacheca di colore verde strutturalmente ancora in buono stato ma priva di vetro per apporvi delle eventuali segnalazioni di interesse per i cittadini e dunque praticamente inutile.

     

     

    In compenso tutt’intorno è un fiorire di scritte murali scritte per chissà quale scopo. Eppure quella bacheca potrebbe ritornare viva in un attimo e assolvere la funzione di informare  per la quale esiste in natura. Scritte sulla cornice, incomprensibili, ve ne sono a bizzeffe. Dentro, appunto, non si può scrivere, o meglio, se ci si scrivesse si andrebbe a sconfinare sul muro. E così magari chi potrebbe avere senza doversi sobbarcare una camminata informazioni su quanto avviene nel suo comune, specie se anziano, ha qualche difficoltà a farlo. Una bacheca vuota può andare bene per uno spettacolo comico del tipo di quello ironicamente mandato in scena alcuni anni fa dal trio Aldo, Giovanni e Giacomo con la scena del quadro privo di cornice in cui ci si può vedere tutto. Ma quella è finzione comica, la realtà è un’altra cosa. E chiede che magari quella bacheca sia rimessa a nuovo o, nel caso in cui non sia possibile, sia rimossa. Pochi metri più in là, Villapia, frazione piccola ma sede, tra l’altro, di una chiesa e di un avamposto dell’Inps A pochi passi dalle case, un alveare di villette più che altro, ecco spuntare un edificio tra le erbacce delimitato da transenne che davvero fa’ a pugni con l’estetica, il decoro e la funzionalità. Peraltro poco più in là vi è anche un parco giochi riservato ai bambini, quello per fortuna in buono stato. Erbacce alte vuol anche dire possibile presenza di animaletti che possono magari portare scompensi igienici. E se qualcuno del comune decidesse di farsi un giro per Villapia e segnalare la cosa a chi di dovere? Magari sarebbe un inizio. Così l’area non ci può più stare.

     

    Cristiano Comelli   

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