PS: sempre peggio. Dopo Bià tocca a Mortara

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MORTARA –  Se non fosse vero, potrebbe essere presa per una barzelletta. Sì, perché apprendiamo da fonte sicura (articolo di sabato 28 Aprile de La Provincia Pavese) che dopo il Pronto Soccorso di Abbiategrasso, sarà chiuso di notte anche il Pronto Soccorso di Mortara, centro della Lomellina di oltre 20 mila anime. E sono due nel giro di pochi mesi (vedasi vicenda Bià).

La barzelletta – non ce ne voglia la diretta interessata, che pensiamo non essere troppo contenta della decisione assunta da Regione Lombardia e infatti sta facendo la sua parte per quanto possibile – è che proprio di Mortara è Silvia Piani, Consigliere regionale subentrata nella scorsa Legislatura al pavese Angelo Ciocca (nella foto sotto con la Piani), volato all’Europarlamento, e a queste ultime elezioni non solo riconfermata, ma addirittura inserita nella squadra di governo di Palazzo Lombardia dal presidente Attilio Fontana.

Alla Piani, infatti, 31 anni, mortarese,  è stata affidata la delega Politiche per la famiglia genitorialità e pari opportunità. Insomma, siamo al grottesco. 

In realtà, va detto che la politica territoriale – che Ticino Notizie sostiene apertamente – qualcosa ha ottenuto. Un rimando. Perchè il PS avrebbe dovuto chiudere di notte già da lunedì scorso.  Adesso la decisione sarà resa esecutiva tra qualche settimana, così da trovare soluzioni ‘alternative’ (vedi presenza di una automedica in loco). Anche perché la stessa sorte è già toccata al PS di Mede Lomellina.  

In realtà, va detto, il decreto ministeriale numero 70 del 2015 parla chiaro: sotto i 20mila accessi l’anno i PS di notte debbono abbassare la claire e a Mortara viaggiamo sui 10 mila l’anno.  La Piani, giustamente, sta combattendo la sua battaglia per cercare di tamponare la situazione. C’è in ballo, gioco forza, anche un discorso d’immagine e di consenso rispetto ai propri territori di riferimento.

 

Ma quello che ci domandiamo noi è questo: ‘può la Salute delle Persone essere sempre e solo governata dai numeri?’  Ci sono aspetti, quali la configurazione di un territorio, le strade di collegamento – la Lomellina con i  suoi paesini e le sue stradine assomiglia all’Oklahoma…. –  che non possono essere messe in secondo piano. Soprattutto quando l’alternativa è Vigevano, che è a sua volta, è diventata alternativa anche per tutta quella parte del basso Abbiatense che, certamente, è più vicino alla città ducale che a Magenta. E poi parliamo di PS intasati fino all’inverosimile…

F.V.

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