Prosegue, per un altro mese, la chiusura notturna del ponte ferroviario sul Ticino. L’alternativa, a sud, è quella di passare per Magenta

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TURBIGO – Proseguono i lavori per controllare lo stato del ponte ferroviario sul Ticino, in corso già da qualche tempo. Il primo ponte, inaugurato nel 1887 (alcuni reperti sono depositati nel parco del palazzo De Cristoforis) fu completamente demolito dalle incursioni aeree del 1944 (nella foto) e ci volle quasi un decennio per realizzarne un altro, identico al precedente. Sono passati, quindi, settant’anni e una campagna di controllo delle travi in acciaio era necessaria. L’unico ponte sul Ticino che si salvò dai bombardamenti fu quello di Tornavento-Oleggio (ne era stato progettato uno nuovo, ma sono mancati i soldi alla Regione Piemonte), perché anche quello di Sesto Calende cadde nel fiume.

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