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Progetto Magenta: “Le mani di Invernizzi nelle tasche delle associazioni”

Il gruppo Progetto Magenta pubblica sul proprio sito una interessante riflessione, a firma Andrea Friggi, sull’uso del teatro Lirico, che riportiamo integralmente


L’amministrazione comunale impone, con delibera n. 63 del 3 giugno 2015, a tutte le associazioni di Magenta il versamento della somma di € 122,00 (iva compresa) per l’utilizzo del Teatro Lirico a titolo di “rimborso forfettario per spese pulizia e rimborso assistenza tecnica”.

Tale tariffa si applica anche “per le giornate di prova ed allestimento”.

Se si considera il trend storico, sono 25/30 le associazioni che, nel corso dell’anno, usufruiscono del Teatro Lirico per manifestazioni di vario tipo. Quindi, da un punto di vista contabile, questo provvedimento porterà nelle casse comunali una somma pari a € 2.500/3.000 euro.

Siamo sicuri che a bilancio non si potessero trovare questi fondi, evitando questo assurdo intervento?
Nel corso di questi tre anni, l’amministrazione Invernizzi che, a parole, dice di apprezzare il contributo che le associazioni danno alla qualità del vivere della nostra città ha nei fatti e con i suoi provvedimenti penalizzato le associazioni stesse, ad esempio riducendo o, in alcuni casi, eliminando, del tutto, il contributo annuale.

Eppure sarebbe bastato poco.
Una sola serata di filosofia ha un costo pari a 2500/3000 euro: sarebbe sufficiente rinunciare ad una sera di filosofia – i sette incontri dello scorso anno erano tutti necessari? – e si sarebbe evitato questo provvedimento, garantendo a tutte le associazioni che storicamente usano il Teatro l’utilizzo della struttura per un intero anno.

Al di là della miopia contabile, ci sembra che questo provvedimento sia assurdo anche sotto il profilo culturale: le associazioni che chiedono di utilizzare il Teatro Lirico agiscono senza scopo di lucro e, spesso, le manifestazioni organizzate hanno l’obiettivo di reperire i fondi per finanziare l’attività dell’associazione stessa o qualche progetto di volontariato.

Di fatto, con questa azione di governo questa amministrazione si contraddistingue, ancora una volta, per la propria superficialità nei confronti sia dell’offerta culturale che viene proposta dai magentini per i magentini, sia per la totale incapacità di capire ed interpretare le stringenti esigenze economiche delle associazioni stesse.

Ma non solo.

Osteggiando la messa in programma, soprattutto nelle ore serali, di concerti, rappresentazioni teatrali, rassegne canore, l’amministrazione Invernizzi fa del male anche a Magenta nel suo complesso.
Una città che già adesso stenta a vivere di sera, diventerà sempre più desolante, buia, triste ed insicura.

Si sarebbe quindi dovuto evitare questo provvedimento.
Si sarebbe dovuto fare meglio, rendendo del tutto gratuito l’utilizzo del Teatro, incentivandone l’utilizzo, offrendo gli spazi non solo a tutte le realtà di Magenta, ma anche ad associazioni delle città e dei paesi limitrofi, permettendo loro di esibirsi all’interno di un Teatro ben strutturato e ben gestito, con servizi professionali, il tutto con il preciso obiettivo di riconquistare quella centralità territoriale che Magenta merita di esprimere.

Inoltre in una situazione dove i soldi scarseggiano sarebbe più che mai vitale concordare e predisporre provvedimenti amministrativi di comune accordo con il tessuto economico/sociale magentino, da qui l’impellente necessità di istituire ed utilizzare un serio e professionale strumento/percorso.

Noi di Progetto Magenta inseriremo il Bilancio Partecipativo in programma anche per ridare alla città e a tutte le sue realtà quel protagonismo che la giunta Invernizzi ha progressivamente affossato.

Andrea Friggi

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Redazione Ticino Notizie

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