Progetto Magenta: inaugurato il punto di ascolto

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    MAGENTA – “Punto di Ascolto, non sede elettorale”, viene detto e ridetto che questa è la corretta definizione dello spazio di via Garibaldi 70, inaugurato, domenica mattina, da ‘Progetto Magenta’, la lista civica in corsa per il governo della città, guidata da Silvia Minardi. Così, perché nelle parole c’è l’essenza, per dirla filosoficamente, del percorso iniziato due anni fa dal gruppo e il modus operandi che lo caratterizzerà nei mesi a venire. L’intervento della candidata alla poltrona di sindaco è preceduto dal saluto di suoi tre fedeli compagni di cammino: Luigi Malini, Tiziana Macchi e Luca Castiglioni (in ordine di intervento). Una sorta di tre moschettieri, vien da dire, percependo nel tono delle loro parole quanto sia forte il credo nel Progetto e in Silvia Minardi. Ed è in particolare l’avvocato Luca Castiglioni, cui l’eloquenza non fa difetto – passatemi l’ovvietà – a ribadire la validità della proposta di PM, che non esita a definire “rivoluzionaria”. Ovvero “far ripartire il Magentino, rendere la nostra Città punto di attrazione per i comuni limitrofi , attraverso il miglioramento delle ricchezze che essa possiede”.

    E la donna giusta è lei. “Silvia è concreta, competente, colta”. L’avvocato ha strappato pure la promessa alla ‘sua’ futuro Sindaco (io uso il maschile!) di celebrare la sperata vittoria elettorale, “senza festeggiamenti, ma con la piantumazione – con tanto di stivali di gomma e foularino (a mo’ di Elisabetta II) – di un albero la cui crescita cureremo di anno in anno come quella della nostra Magenta”. E vai con l’inno ‘God save the Queen’. La Minardi è divertita, non se l’aspettava.

    Poi il viso è tornato serio per ricordare che “abbiamo incontrato tante persone, in piccoli gruppi, per ascoltare, per conoscere il punto di vista di chi vive la città ogni giorno, di chi lavora , di chi ha problemi, ma anche speranze, sogni. Continueremo a farlo, senza proclami. Aspettiamo i cittadini in questo punto, continueremo in tal modo a costruire il nostro programma. Aperti al contributo di chi sa. Voglio tacere, conoscere da vicino e capire quali sono le risorse”.

    Sulla carta ci sono cinque percorsi culturali (musica, storia, religione, turismo) da far partire. “Se riuscissimo a portare a Magenta anche solo uno su mille dei sei milioni di persone che gravitano su Malpensa e vanno a Milano, noi riporteremmo vitalità in questa città”. Quindi, scambi di opinioni, aperitivo e saluti con i molti intervenuti, tra cui anche la giovane supporter Chiara Balzarotti.

    Franca Galeazzi

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