Progetto Magenta e Minardi cercano casa (in centro) e fanno banchetti, ma anche per loro (secondo noi) è #zerotituli (e massimo 5%)

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    Al via incontri con i cittadini nel week end, il movimento mette gli occhi su un negozio di via Garibaldi

     

    MAGENTA – Sembra muoversi, Progetto Magenta. La lista civica che sosterrà la corsa a sindaco di Silvia Minardi alle prossime elezioni ‘esce’ dalla presenza soprattutto virtuale che l’ha contraddistinta sino ad oggi, e finalmente- verrebbe da dire- scende nelle piazze e nelle strade.

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    Il movimento civico ha già avviato degli incontri mirati nelle case, ma adesso sembra entrato nella fase più viva della sua presenza. Nel fine settimana, Progetto sarà presente con dei banchetti venerdi 24 dalle 10 alle 12 in via Dante – all’altezza del bar La Sosta, e sabato 25  in zona Sud, nel parcheggio del supermercato U2, dalle 10 alle 13. “Due occasioni per ascoltare le tue idee sulla città e per farti conoscere “Progetto Magenta”, si legge sulla pagina Fb del gruppo.

    Che intanto ‘incassa’ l’adesione di un  professionista molto conosciuto a Magenta, ossia l’avvocato Luca Castiglioni, e pare intenzionato ad aprire quanto prima ad aprire una sede elettorale, un ‘punto’ dove incontrare i magentini. A quanto ci risulta, il luogo prescelto è uno spazio in via Garibaldi.

    Attivismo che sicuramente indica un cambio di passo del gruppo, che tuttavia non esitiamo- a rischio di prenderci le pernacchie,  nel caso la nostra previsione fosse errata- ad associare al ruolo di compagine da ‘zero tituli’ già assegnato da TN ai Cinque Stelle magentini.

    Perché? Perché in termini di comunicazione politica non si capisce cosa sia e cosa voglia esattamente, Progetto: qual è il suo primo obiettivo? Il target di riferimento? L’elettorato a cui intende parlare? Chi sono, oltre alla Minardi e Luca Castiglioni, i personaggi che entreranno nella lista da proporre ai magentini? 

    Troppi i nodi irrisolti, troppe le riserve che ci fanno pronosticare per loro- al di là del pur legittimo dissenso personale di Silvia Minardi nei confronti di Marco Invernizzi e Paolo Razzano- un risultato inferiore alla doppia cifra, diremmo un 5%, il che consentirà a Progetto di eleggere difficilmente persino un consigliere comunale.

    Zero tituli anche per loro, insomma. E il destino del celebre Lo Monaco, dimenticato dirigente del Catania colpito dagli strali di Setubal…

    F.P.

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