Primo anno da sindaco per Chiara Calati: ‘Proiettata verso il futuro!’

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    La  vera priorità è dare una nuova identità a Magenta e al suo territorio, è dall’epoca di Luca Del Gobbo che si naviga a vista…

    MAGENTA –  Ha festeggiato con il bagno di folla di venerdì sera all’evento ‘Moto Racing Day’ e ha festeggiato postando una foto che la ritrae raggiante scattata proprio in questa occasione. Chiara Calati ha trascorsi i suoi primi 12 mesi a Palazzo Formenti. I primi 12 mesi da sindaco accompagnati da una frase che la dice lunga sulla passione e sulla grinta che mette ogni giorno nel suo lavoro: “Mi hanno detto che ho lo sguardo dritto al traguardo in questa foto. Se il traguardo è il successo della mia Magenta assolutamente sì! Dopo un anno da Sindaco più la vivo e più la amo, città e frazioni. Poi vicino alla moto di un campione puntare alla meta risulta naturale. Grazie Magenta e grazie magentini per tutte le emozioni di quest’anno”.

    Senza dubbio a Chiara non manca la passione in quello che fa. Passione che viene da un amore reale, incondizionato, per la sua città. Beninteso, a giudizio di scrive qualità che non sono mancate neppure a Marco Invernizzi. Anzi. Oggi chi si mette in  gioco, chi fa politica a livello locale, lo fa nel 99% dei casi (con buona pace per l’antipolitica militante)perchè ci crede davvero e vuole realmente fare la sua parte per costruire nella realtà il concetto di ‘bene comune’. I sindaci sono il primo baluardo della Democrazia. Non siedono in CDA lautamente pagati, non sono nominati ma votati dalla gente. Hanno il contatto diretto con i cittadini. Meriterebbero di potere guadagnare di più per le responsabilità (civili, penali e politiche) che hanno in capo, diversamente, appunto, da chi  viene nominato all’interno di qualche carrozzone. 

    Ciò detto il primo anno per Chiara Calati deve essere anche l’occasione per un primo tagliando sulla sua Giunta. Lo diciamo chiaro e tondo: dopo questa fase di ambientamento e magari di lavoro sotto traccia, in alcuni ambiti della pubblica amministrazione, è necessario cambiare passo. 

    Sui lavori pubblici e sulle grandi aree dismesse, bisogna dare delle risposte alla città. E’ importante soprattutto dare l’impronta. Il nostro è un territorio dove le grandi fabbriche sono sparite praticamente tutte. Ci resta l’Ospedale e l’Ipermercato… E allora è fondamentale scoprire una nuova mission. Dare un’identità al Magentino. Può essere quello dell’accoglienza turistica? può essere un’economia che agevoli la nascita start up di successo, vedi il caso della SC- Project che però ha dovuto ‘cercare’ fortuna nella vicina Cassinetta???

    Sicuramente al netto della routine quotidiana e dei limiti oggettivi davanti ai quali ogni  Comune può fare fino ad un certo punto, noi riteniamo che questa sia la vera priorità per Magenta.  Piaccia o non piaccia, Magenta vive in una sorta di limbo dal 2012. Dopo il decennio di Luca Del Gobbo, l’ultimo Sindaco che ha realmente inciso sulla città e il territorio, si procede a vista.  Ecco diciamo che la Calati il modello da seguire ce l’ha in casa. E questo è un vantaggio da sfruttare fino in fondo. 

     

    Fabrizio Valenti

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