Pozzo Shell, Davide Crippa (M5S): “Ostinarsi a voler cercare petrolio nel Novarese è dannoso”

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    CARPIGNANO SESIA  (NOVARA)  – Prosegue la protesta contro il progetto di trivellazioni esplorative di Shell denominato Cascina Alberta. Il Comitato DNT, infatti, settimana scorsa ha presentato al Ministero dell’Ambiente, le sue osservazioni per l’emissione di parere negativo e rifiuto delle richieste avanzata dalla compagnia petrolifera per la ricerca di idrocarburi nella vasta area tra Piemonte e Lombardia.

    «Quello che è risultato evidente – spiega il deputato del MoVimento 5 stelle Davide Crippaè l’incompletezza della documentazione presentata da Shell. Non si chiariscono, infatti, quali e quante cariche esplosive verranno utilizzate, né a che profondità verranno fatte esplodere. Sono stati menzionati i rischi per le falde acquifere, per le aree protette, per le strutture civili quali scuole ed ospedali. Persino il ministero per i Beni culturali ha espresso la propria preoccupazione per i possibili danni provocati dalle cariche esplosive ai monumenti localizzati nella zona!».

    Secondo i rappresentanti del Comitato DNT la documentazione presentata da Shell è incompleta: «Non sono pienamente definiti i tracciati delle linee di indagine che possono interessare eventuali obiettivi sensibili, quali monumenti, aree di interesse geologico e naturalistico – archeologico. E’ risaputo che le ricerche di idrocarburi seguono una procedura ad elevato rischio di danno ambientale; la coltivazione successiva del giacimento eventualmente individuato non farà che aumentare quei rischi».

    «Ostinarsi a voler cercare petrolio nel novarese non serve – prosegue Crippa -, anzi è dannoso perché rischierebbe di rovinare le nostre vere eccellenze, ad esempio l’industria enogastronomica. La composizione chimica, biologica e mineralogica dei terreni costituiscono infatti la base che rende unici i vini del territorio. Il nostro territorio è il bene più prezioso di cui disponiamo, con boschi, colli coltivati a vigneto, colture pregiate, zone di ripopolamento, comprese importanti testimonianze della cultura neanderthaliana del Monte Fenera. Come MoVimento 5 stelle continueremo a dire no a questo progetto, meglio investire nelle rinnovabili, nella ricerca, piuttosto che ostinarsi a trovare gli ultimi barili di petrolio del pianeta. La nostra lotta non finisce: proprio nei prossimi giorni abbiamo in programma un’altra importante iniziativa».

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