Pontenuovo, l’incontro sulla Variante alla SS 11: i primi interventi di Salvaggio, Francesco Prina e Luca Del Gobbo

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    In corso l’assemblea indetta dalla frazione; più di 200 i presenti

     

    PONTENUOVO DI MAGENTA – E’ cominciata dopo le 21 l’assemblea indetta dal Comitato Pontenuovo sulla variante alla statale 11

    Emmanuele Miramonti ha esordito presentando i partecipanti, chiedendo “non i perché del non essersi ancora la variante, ma dandoci speranze per averla presto e poter vivere in maniera degna e meno pericolosa lungo la statale 11, attraversata da oltre 20mila automezzi ogni giorno”.

    Enzo Salvaggio ha poi preso la parola in veste di moderatore. “Grazie a tutti per questa intensa partecipazione. A gennaio eravamo arrivati a un accordo quasi da tutti condiviso sul collegamento con Malpensa, che conteneva anche la variante di Pontenuovo come opera connessa, anche in accordo con Luca Del Gobbo. Ora l’esigenza è realizzare il collegamento prima possibile. Lascio ora la parola all’onorevole Francesco Prina”.

    Il deputato Dem ed ex sindaco di Corbetta, Prina, ha parlato di “serata partecipata, del resto il problema si trascina da molti anni. Sono passati tanti, troppi anni. Il tema è la connessione con l’hub di Malpensa, ma attualmente il tema del collegamento col sud ovest è affrontato dal ministro Delrio chiedendo l’assenso dei sindaci e dei territori. Il compito mio e dei miei colleghi è quello di lavorare col Ministro e i Sottosegretari affinché i fondi previsti per questa opera rimangano e non finiscano ad altri territori. E’ stato un lavoro impegnativo, aspettando che i sindaci si mettessero d’accordo con Città Metropolitana e Parco del Ticino. L’opera dovrebbe includere tre circonvallazioni, non un’autostrada sino a Vigevano e Milano. Personalmente ritengo che ci sia bisogno delle circonvallazioni di Abbiategrasso, Robecco e Pontenuovo. E i problemi vanno risolti quando ci sono le occasioni, come sta succedendo adesso, anche se Anas anni fa venne a proporci una strada a tre corsie per senso di marcia, del tutto spropositata. Chiudo dicendo che mi pare molto intelligente il lavoro di coordinamento svolto da Città Metropolitana, a  noi servono strade che risolvano problemi locali, non dobbiamo attirare traffico extralocale. Purtroppo è passato 1 anno ed eravamo quasi riusciti a trovare un accordo, però attenzione perché i soldi a disposizione non lo saranno in eterno”.

    E’ poi toccato a Luca Del Gobbo, “e mi permetto di non condividere alcune delle considerazioni svolte dal collega Prina. Questa opera nasce per collegare Malpensa ai territori, non dimentichiamolo. Io mi schierai da subito a favore sin dall’apertura della Boffalora Malpensa nel 2008. Oggi per arrivare a Castano da Magenta bastano 10 minuti. Allora si parlò della Vigevano-Abbiategrasso-Magenta, che include anche il problema che Pontenuovo vive da anni. Ecco perché sin da quando ero sindaco inserimmo la variante della frazione come opera strettamente necessaria e collegata al progetto. L’opera poi, non dimentichiamolo, è tuttora inserita in Legge Obiettivo per poter arrivare a una decisione concordata tra Governo e Regione. I fondi nel frattempo erano già calati, e abbiamo dovuto rinunciare a delle soluzioni migliorative. Ciò detto, ritengo si tratti di un’opera necessaria e fondamentale. Il gioco di dividere il progetto in tratte distinte non lo condivido. Oggi abbiamo strade vecchie di 50 anni con un carico di traffico intollerabile. Possiamo coniugare sviluppo e tutela ambientale? Penso proprio di sì. Il collegamento già esistente da Boffalora all’hub, lo ripeto, dimostra quali benefici si possono arrecare alle comunità. Vi invito perciò a riflettere sul futuro di Magenta, magari collegato all’Agenzia Europea del Farmaco, al post Expo e a molto altro. Mi chiedo se, in un contesto così, possiamo pensare di NON cogliere questa opportunità”

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