Pontenuovo e la Variante: gli interventi di Massimo Garavaglia, Arianna Censi e Marco Invernizzi

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    Sempre in corso l’incontro nella sala parrocchiale della frazione

    PONTENUOVO- Dopo Francesco Prina e Luca Del Gobbo, la parola- nell’ambito dell’incontro pubblico sulla variante alla statale 11 in corso a Pontenuovo- è passata all’assessore regionale Massimo Garavaglia e al vicesindaco di Città Metropolitana Arianna Censi.

    Stiamo parlando di un fallimento, i cantieri dovrebbero già essere partiti. Fui io a presentare gli emendamenti per mantenere i fondi. I fondi ci sono, parliamo di 220 milioni di euro per l’accessibilità a Malpensa. Bastano per fare tutto? Forse no, infatti Regione Lombardia è disponibile ad integrare i fondi per Robecco e Boffalora. Anche a livello finanziario, parliamo di intervento regionale perché Città Metropolitana è sprovvista di fondi. La strada è a due corsie per una prescrizione della Regione. E poi diciamo chiaramente che il problema per l’ambiente non sono le strade, ma i Comuni che costruiscono i capannoni lungo le strade. Ora i soldi ci sono e l’opera è inserita nel Patto per la Lombardia. La condizione per realizzarla è l’accordo tra gli enti. Ora, anche nel prossimo incontro Regione Lombardia dirà che la strada serve e che si farà tutta. Il rischio, in caso di mancato accordo, è che si faccia solo il tratto Vigevano-Abbiategrasso”.

    E’ poi toccato ad Arianna Censi, vicesindaco di Città Metropolitana, che dopo aver ricordato la natura dell’ente ha ricordato “l’opera di mediazione che abbiamo cercato di intraprendere. Partecipo a incontri sul tema dall’ottobre 2015. Siamo arrivati ad avere due tratti, quello C e quello A, con la richiesta di messa in sicurezza e fluidificazione del traffico. Noi stiamo cercando di raccordare le esigenze di tutti, ossia il meglio per i Comuni coinvolti. A questo punto, dopo aver avanzato proposte di mediazione, tocca ad Anas fare sintesi. E all’ultima riunione per validare il progetto sono emerse incongruenze, degli ostacoli importanti che hanno portato il Consiglio a valutare negativamente il progetto. Adesso serve responsabilità, assieme al NON mettere aut aut inutili. Il Ministro ha garantito che i fondi rimarranno, purché la strada rispetti il territorio e fluidifichi il traffico. Penso che, dove necessarie, le strade vanno fatte e sono determinanti. Ma un accordo è necessario”. 

    Il sindaco di Magenta, Marco Invernizzi, ha esordito ricordando che “per mantenere la nostra posizione sulla strada abbiamo perso un  pezzo di maggioranza. Serve una paziente opera di confronto, di dibattito, eravamo molto vicini al raggiungimento dell’obiettivo. Le osservazioni poste dal Consiglio dei Lavori Pubblici noi le avevamo già poste. Noi abbiamo preferito mantenere una posizione coerente, senza urlare. Ciò detto, noi rimarremo sulla nostra linea, e lo dico anche ai tanti amici ambientalisti. Anche in relazione alle grandi innovazioni che potrebbero migliorare nettamente la vita di Magenta. Noi continueremo a sostenere questa strada, sperando che venga fatta nel migliore dei modi, senza voler imbastire polemiche inutili. Andremo a maggio al Ministero e manterremo fermi la nostra linea”, ha concluso il sindaco.

    A questo punto si è aperto il dibattito, di cui renderemo conto nel successivo pezzo.

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