Ponte di Robecco, duro il sindaco di Cassinetta: ‘Si rischia denuncia per interruzione di pubblico servizio’

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    Riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di Cassinetta, Michele Bona

     

    CASSINETTA DI LUGAGNANO – In merito alla chiusura del ponte di Robecco, ho letto in questi giorni scuse piuttosto banali e ad evidente sostegno dell’insostenibile. Non esiste nessun problema di traffico e necessità di fantomatiche tangenziali, ma solo la mancata condivisione di una scelta che ha impatto sul territorio e sui comuni circostanti sottovalutando e non considerando i comuni limitrofi. Senza entrare nel merito se fosse necessaria o meno la chiusura totale del ponte, quello che serviva e tuttora serve, è banalmente un piano del traffico e del trasporto pubblico condiviso con gli altri, cosa che Robecco si è guardata bene dal fare sino ad oggi, se non pensando solamente al proprio “orto” e non al fatto che flussi di traffico differenti, attraverseranno in modo imprevedibile se non gestito, i comuni del circondario.

    Lo dimostra il fatto che solo dopo che il sottoscritto insieme ai comandanti delle polizie locali di Magenta, Abbiategrasso ed Albairate, ci siamo trovati a Cassinetta nei giorni scorsi per condividere le criticità legate a questa chiusura e chiedere quindi un incontro con Robecco, siamo riusciti a fissare la riunione del giorno 3 gennaio insieme ai sindaci di Magenta, Abbiategrasso, Corbetta ed Albairate. Riunione durante la quale si è chiesto al sindaco di posticipare la chiusura del ponte in un periodo di minore impatto (Giugno magari) ma alla quale Robecco ha dato risposta negativa: rimane quindi da gestire quanto sino ad oggi non gestito. Cassinetta responsabilmente non si tirerà indietro e farà la sua parte, ma il flusso del traffico dovrà essere gestito in modo intelligente e non alla “carlona” come si stava per realizzare. Pertanto sarà istituito un senso unico sul ponte di Cassinetta per assorbire parte del traffico che va verso Magenta ed il magentino, mentre quello inverso verso Abbiategrasso, dovrà passare da Corbetta ed Albairate. Soluzioni non proclami. Soluzioni alternative di circonvallazione a basso impatto ecologico ed economico sono già state ampiamente proposte e puntualmente rifiutate da Robecco. Non serve alcuna tangenziale per gestire la criticità di una chiusura temporanea per lavori, ma solo testa e buonsenso, che solo dopo la riunione di oggi 3 gennaio mi sembra di aver visto.

    bona

     

    Rimane tra l’altro aperto e con un punto di domanda il grosso nodo del quale non si sa ancora nulla: il trasporto pubblico Stav interrotto dalla chiusura del ponte, che dovrebbe essere gestito tramite “navetta” e che ha un costo aggiuntivo di 10000 euro che al momento Robecco, da comunicazioni intercorse, sembra ribadire “non essere di sua competenza”. Una cosa è sicura però: se i ragazzi dal 9 gennaio non potranno andare a scuola o le persone andare a lavorare, qualcuno rischia di prendersi una denuncia per interruzione di servizio pubblico.

     

    Michele Bona, sindaco di Cassinetta di Lugagnano

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