Pic nic di massa al Ticino di Boffalora. Risultato? Una discarica di rifiuti

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Non c’è niente di meglio che percorrere in Mountain bike i sentieri del Parco del Ticino partendo dalla riserva naturale orientata di Pontevecchio di Magenta. Un chilometro più o meno e ci si ritrova vicino al fiume immersi in una natura incontaminata. Svoltando in direzione nord si può raggiungere Boffalora.

Bisogna fare attenzione perché, in alcuni tratti, l’argine potrebbe crollare. Ma il bello arriva dopo qualche centinaio di metri di sentieri. Il silenzio della natura lascia il posto alla musica a tutto volume. Siamo a Boffalora, nella spiaggetta vicino al ponte della ex SS11 e della linea ferroviaria Milano Novara. Domenica pomeriggio la spiaggetta era stracolma di famiglie, soprattutto sudamericane. Nulla di male. Il problema è la vista orribile che si trova mentre si arriva alla località Gambarina dove c’è una discarica di rifiuti a cielo aperto.

L’unico cestino posizionato in quell’area, ormai stracolmo, ha convinto i vacanzieri del Ticino a buttare tutta la robaccia sul prato generando un cumulo di dimensioni notevoli. Anche quest’anno si pone così il problema dei rifiuti abbandonati nei pressi del fiume.

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