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Piazze “impacchettate”, Salvaggio: “Speriamo negli sponsor….”

MAGENTA – Due piazze “impacchettate”, due angoli della città, per giunta molto vicini tra loro, uniti della stesso destino. Stiamo parlando della piazza Kennedy con la sua fontana ormai “off limits” per il pubblico dal giugno scorso e, ovviamente, della “storia infinita” di piazza Unità d’Italia dinanzi a Villa Naj Oleari. Ma se per quest’ultima vicenda, almeno sulla carta, ci sono ragioni oggettive – vedasi il parere della Sovraintendenza alla Belle Arti – che hanno allungato i tempi a dismisura, nel primo caso, invece, non si comprendono proprio le motivazioni di questo stallo.  Se non perché i cordoni della borsa del Comune sono sempre più tirati. A puntare il dito, però, è Francesco Bigogno, ex consigliere comunale dell’UDC ma sempre attento a quando accade in città. “Queste – incalza Bigogno – sono due situazioni concrete del degrado in cui versa Magenta. Ma se ne potrebbero fare molti altri di esempi. Spesso basterebbe poco solo un po’ più d’attenzione e di cura da parte di chi amministra ma la superficialità qui regna sovrana”. Ma come risponde sul punto l’Assessore alla Opere Pubbliche e all’Urbanistica Enzo Salvaggio? Il componente della Giunta di Gianmarco Invernizzi lo dice chiaramente: “In Comune, stante le attuali ristrettezze di Bilancio, al momento ha altre priorità. E’ per questo che abbiamo inserito il recupero di questa piazza, dalla grande valenza storica nel nostro piano delle sponsorizzazioni, convinti che qualcuno si farà avanti per investire in questa angolo caratteristico e di ritrovo della città”.  Naturale, allora, chiedere a Salvaggio le intenzioni del Comune nel caso in cui nessuno avanzi una manifestazione d’interesse. Disarmante la risposta: “Resterà tutto così com’è. Siamo costretti a fare delle scelte, inoltre, in questa fase dobbiamo per forza portare a termine i lavori della scuola sud che c’impegnano parecchio a livello economico”. D’altra parte, l’intervento per la fontana di piazza Kennedy,  ha un’entità significativa da un punto di vista monetario trattandosi della sistemazione dell’intero impianto idraulico, oltre che della parte strutturale.  Giustificazioni che però non convincono Bigogno: “E’ assurdo pensare che siano i cittadini a dover intervenire di tasca loro per sistemare la città. Tra l’altro in questo caso stiamo parlando di un punto d’aggregazione in pieno centro”. Ma se per piazza Kennedy si attende l’intervento di qualche sponsor per piazza Unità d’Italia dovremmo essere alle battute finali.  Queste almeno le rassicurazioni che arrivano dall’assessore Salvaggio da diverso tempo a questo parte.  Salvaggio già ci aveva ribadito come fosse di competenza dell’operatore privato la modifica delle parti non a norma dell’intervento all’epoca realizzato dalla precedente Amministrazione.  Quel che si sa che l’attuale cancellata dovrà essere abbattuta per far spazio ad una aperta che permetta dall’esterno la piena visuale della bella villa d’epoca e del suo parco di pregio. Tutte cose note da tempo per la verità. E intanto il tempo passa…

Fabrizio Valenti

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