Peri “Magenta Popolare” e l’affaire Russo: “A casa sua ognuno fa quello che vuole ma…”

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    MAGENTA – “Nego fermamente che il candidato sindaco Chiara Calati abbia chiesto a Federica Russo di togliere quelle foto un po’ ‘particolari’ da Facebook. Ognuno guarda in casa propria, però, resta il fatto che una situazione del genere possa provocare un po’ di disagio“.

    Massimo Peri, esponente di Magenta Popolare dice la sua sulla vicenda di ‘gossip politico’ che nei giorni scorsi è stata protagonista sulla stampa locale. “Senz’altro in una realtà più circoscritta come può essere la nostra, direi di provincia – riflette Peri – certe immagini fanno un po’ discutere. Noi certamente come ‘Magenta Popolare’ ci saremmo mossi in altra direzione. Privilegiamo il lavoro di squadra e la sostanza a questo poco di far politica, che poi non si può nemmeno definire tale”.

    Pregiudizi, dunque, rispetto all’avvenente 23 enne candidata al Consiglio comunale per Forza Italia?  “Neanche per sogno, l’altro giorno era ai banchetti con noi in piazza Liberazione. Siamo convinti che anche lei possa fare la sua parte. Magari farà presa su un certo pubblico, ma io non sono più convinto che certi mezzi funzionino ancora“.

    Insomma, Peri boccia il metodo di Forza Italia: “Magari sarò smentito ma oggi la gente guarda essenzialmente alla qualità delle persone, alla loro preparazione. Intendiamoci, non sto dicendo che la Russo non lo sia. Ma il messaggio che si sta facendo passare è di un altro tipo“.

    Lo stereotipo della bella figliuola un po’ scollacciata, anzi, potrebbe portare acqua secondo Peri agli ‘arrabbiati’, a quelli che non guardano alle persone ma solo al simbolo.  L’esponente di Magenta Popolare non evoca il Movimento 5 Stelle, ma il riferimento è fin troppo evidente. “Il qualunquismo è uno dei mali del nostro tempo. C’è tanta gente arrabbiata che neanche s’informa. Vota contro a prescindere. Così non si va da nessuna parte, non portiamo fieno a questo modo di far politica…“.

    “Noi come Magenta Popolare – chiosa Peri – cerchiamo di essere pragmatici. Il tema del lavoro è quello al quale dare una risposta seria prima di tutto. Poi viene il resto. Senza il lavoro non si va da nessuna parte”.

    F.V.

     

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