Perché- secondo noi- i funerali per cani di Marcallo sono una cagata pazzesca

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    MARCALLO – “Anche i cani vanno in Paradiso” è il titolo di un celebre lungometraggio animato del 1989. E forse è quello in cui credono i padroni che si rivolgono al centro cinofilo di Marcallo con Casone, nel Milanese, che nel listino delle sue prestazioni offre servizi di ‘funerale’ (con tanto di cerimonia) destinati agli animali e un addestramento speciale per istruire il cane a fare da paggetto al proprio matrimonio.

    La notizia è che, per una volta, concordiamo su ogni singolo rigo del pezzo qui riportato da Libera Stampa l’Altomilanese, con cui di solito dissentiamo al 105%…

    Quanto successo a Marcallo, francamente, ci lascia senza parole. Le pochissime che restano sono quelle, sempre riportate dai colleghi, con cui viene approfondita “l’offerta” del centro: Ma se è importante trattare da ‘umano’ il primo amico a quattro zampre in vita, lo è forse di più nella morte. E’ così che il centro offre una serie di servizi per la miglior vita del proprio pargolo peloso. Cremazione e sepoltura per iniziare, scegliendo se si vuole un piccolo corteo con bara in spalla e commoventi letture su quanto Fufi fosse un bravo compagno di vita.

    Un corteo. In spalla. E commoventi letture su Fufi.. Francamente, in casi come questi, speriamo si tratti di una burla, tipo quelle che scriviamo in occasione dell’1 aprile. Ma invece, e purtroppo,

    Cambiano le religioni, l’istinto missionario resta. Quando la religione d’Europa era il cristianesimo, i suoi missionari cercavano di impedire agli indigeni extra europei di andarsene in giro nudi. Giravano nudi da migliaia di anni, era la loro vita, la loro cultura, ma i pastori protestanti non lo potevano tollerare. Oggi che la religione d’Europa è l’animalismo, i suoi missionari cercano di impedire agli eschimesi di cacciare le foche. Cacciano foche da migliaia di anni, è la loro vita, la loro cultura, ma quelli di Greenpeace e di Bruxelles non lo possono tollerare. Oggi il gioco della supremazia è ancora più facile, il popolo da catechizzare è numericamente esiguo (gli Inuit sono solo centomila e vivono dispersi in un territorio estesissimo), inoltre male armato, quindi chi lo disturba non rischia nemmeno di finire nel pentolone. Gli animalisti si considerano l’avanguardia di una civiltà superiore esattamente come i gesuiti nel Paraguay e gli anglicani nella Nigeria della Regina Vittoria. Con la differenza che al tempo di Kipling e Defoe la supremazia bianca era teorizzata, al tempo di Morrissey e Michela Vittoria Brambilla viene invece occultata: e la menzogna è segno peculiare del demoniaco.

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