Perchè non avere paura: la sfida al cancro di Anna Mancuso

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    MAGENTA –  “Vivere la vita ogni giorno, perché siamo noi gli artefici del nostro destino“. E’ stato un pomeriggio diverso dal solito, quello vissuto sabato in Casa Giacobbe. Complice la presentazione del libro autobiografico ‘Dal cancro al Senato. Viaggio di una vita coraggiosa‘ di Anna Mancuso, storica presidente e fondatrice di Salute Donna Onlus. Il titolo dell’iniziativa – di cui la nostra testata on line era media partner – era già di per sé emblatico: ‘Perché non avere paura’.

    La lezione di vita di Anna Mancuso, ma i dati tecnici portati dagli operatori sanitari del ‘Fornaroli’  sono lì a ribadire come oggi la battaglia contro ‘il brutto male’ non sia una sfida insuperabile. Tutt’altro. Certo, servono buoni medici, ma anche buoni psicologi – come racconta nel suo volume la Mancuso, dottori che guardino oltre la persona come numero, per guardare, appunto, alla persona in quanto tale – così come è essenziale il ruolo del volontariato, di cui Salute Donna Onlus ne è un esempio tangibile. I tanti volontari, a partire da Mariella Berra, responsabile magentina dell’Associazione, che ogni giorno si prodigano sul campo per dare forma e sostanza a questi enunciati di principio.

    L’incontro che ha fatto registrare una buona adesione di pubblico, ha visto la presenza dei sindaci di Magenta e Robecco sul Naviglio, Chiara Calati e Fortunata Barni, così come dell’Assessore alle politiche per il Welfare di Magenta Patrizia Morani. Quindi, il mondo dell’associazionismo che nel nostro territorio, per fortuna, è fiorente: con i presidenti di Aicit Daniele Bolzonella e di Asted Alfredo Punzi.

    Nota curiosa e, senz’altro piacevole, la presenza del Vice Ministro all’Economia Massimo Garavaglia. La novità, beninteso, non è stata la sua presenza fisica – Garavaglia è da sempre al fianco di Salute Donna Onlus prima come Senatore e successivamente come Assessore di Regione Lombardia, si è sempre prodigato per la buona causa dell’associazione con interventi di sostanza, vedasi il finanziamento delle parrucche per i malati oncologici, piuttosto che l’abbassamento dell’età per lo screening oncologico – ma la concomitanza casuale, ma assolutamente di buon auspicio: la prima uscita (probabilmente) sul territorio del Vice Ministro.

    Si è detto del ruolo della medicina che in questi anni è cambiato notevolmente: da qui l’intervento delle dottoresse Silvia Negretti, direttore dell’UO di Oncologia dell’Ospedale Magenta e Abbiategrasso con la collega Laura Balzarotti, referente di Senologia  UO di Chirurgia al ‘Fornaroli’ di Magenta.  Quindi, la ”palla” è passata alla protagonista. Un tuffo nella vita di Anna Mancuso. La sua voglia e il suo bisogno di raccontarsi. Senza falsità, mettendo a nudo, verità anche forti del suo passato. Una vita “sulle montagne russe“.   La prima diagnosi di tumore a 32 anni, la paura di non vedere crescere suo figlio Andrea che adesso di anni ne ha 26, l’arrivo quasi per caso al Senato della Repubblica, nove mesi vissuti intensamente, il credo forte nella ‘buona politica’ che viene dalle persone e non dai partiti. C’è tanto, tantissimo in questo libro che va oltre la malattia. Il rapporto speciale e vissuto a modo suo con la fede…fino alla considerazione finale: ‘La mia vita è un miracolo‘. A 58 anni Anna Mancuso, ha sconfitto tre volte il cancro e va avanti ogni giorno con la passione e la grinta di sempre. Non si ferma mai. Un autentico tornado. L’indomani era già in partenza per Cagliari. A battersi per i diritti del malato oncologico, per migliorare le condizioni di chi si trova da un giorno all’altro in questa difficile condizione. Sapendo che insieme se ne può sempre venire fuori.

    F.V.

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