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Pensieri Talebani/1- Il declino dell’impero americano, di Fabrizio Fratus e Stefania Bonfiglio

 

Avete presente il sogno americano? Lasciate perdere e immaginate il viaggio di Edoardo Cigolini nell’America profonda che va dalla Virginia al Tennessee, dall’Alabama alla Giorgia passando per la Carolina del Nord e del Sud sino all’Illinois.

Un viaggio unico e denso di emozioni provando a conoscere il popolo del Nord America senza la narrazione raccontata dai film di Hollywood, lontani dalla luce dei riflettori e dei media e soprattutto lontani e in antitesi ai salotti “buoni” delle grandi metropoli U.S.A.

Ecco allora una nazione lontana da quanto ci viene raccontata. Il viaggio è stata occasione di un reportage per la rubrica Gli Occhi della Guerra, che su il Giornale racconta retroscena complicati e inediti sui diversi quotidiani nazionali.

Un reportage che oggi è un libro (America profonda. Alt-Right, tensioni razziali, disagio sociale. Racconto di un Paese diviso, Eclettica, collana Lavorincorso, 2018, 136 pagine, € 13), un testo in cui l’autore spiega come ha toccato con mano la realtà degli Stati Uniti intervistando esponenti della cosiddetta Alt-Right, la nuova destra “alternativa” a stelle e strisce passando poi a minatori, professionisti e studenti come a figure di primo piano della comunità Italo americana.

Quanto emerge dal racconto di Edoardo Cigolini è molto diverso da quello che ci viene raccontato; una nazione afflitta da contraddizioni sempre maggiori dove si respira un declino molto presente e facilmente verificabile dai dati, declino che come in attraversa la vita politica, sociale e ideale.

Infatti gli Stati Uniti vivono una situazione dove aumenta l’estremizzazione della contrapposizione ideologica, vi è un forte aumento di persone in stato di povertà come un costante crescere dell’utilizzo di droghe. La più grande potenza mondiale è realmente in crisi e la presentazione dell’autore è drammatica, un paese in forte difficoltà che vede i pro Trump contro i liberal, identitari contro antifascisti, popolo contro elite, ricchi contro poveri e, soprattutto, lavoratori che si oppongono con tutte le loro forze agli speculatori.

Il modello americano sta fallendo, il sogno è finito, il degrado interno e le tensioni sociali potrebbero farlo implodere molto presto: almeno questo è quanto ci racconta Edoardo Cigolini.

Fabrizio Fratus per ilgiornaleOFF

 

Gli Stati Uniti d’America non sono quella società paradisiaca che ci raccontano nei film.
È un paese spaccato, economicamente in decadenza. La povertà è in continuo aumento.
Lo scriveva Edoardo Cigolini: il sogno americano è finito, la guerra civile è vicina.
Di fatti la Cina, con un sistema capitalista perfetto in quanto sostenuto da una dittatura, è il nuovo asse su cui si poggia l’ordine mondiale; gli USA sono stati sacrificati dinanzi a questo altare, come il Giappone nel 1991.
Trump ha messo benzina su un fuoco che già era acceso. Ridurre tutto a una questione di tifoseria è banalità.
Stefania Bonfiglio
Stefania Bonfiglio

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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