Pd/elezioni, anche a Milano e Lombardia le polemiche: dentro Roggiani e Peluffo, fuori Maran

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MILANO  – Il segretario nazionale del Partito democratico Enrico Letta e’ candidato alla Camera dei deputati nel collegio Lombardia 1, seguito da Lia Quartapelle, Gianni Cuperlo e dalla deputata bergamasca Elena Carnevali.

Nel listino proporzionale hanno trovato posto anche la segretaria metropolitana milanese Silvia Roggiani, che Letta ha scelto per coordinare i 100 mila volontari che lavoreranno per la campagna elettorale, e l’ex vice ministro dell’interno Matteo Mauri. Il segretario regionale Vinicio Peluffo e’ invece il capolista del collegio di Lombardia 3 sempre per il proporzionale. Nel proporzionale hanno trovato posto anche il consigliere regionale bresciano Gian Antonio Girelli (Lombardia 3) e il ministro della difesa Lorenzo Guerini (Lombardia 4). Non e’ dunque bastata la lettera che, a fine luglio,  gli assessori e i consiglieri comunali del Partito democratico hanno scritto a Silvia Roggiani e a Vinicio Peluffo, per chiedere di candidare l’assessore alla casa Pierfrancesco Maran (che alle comunali dell’ottobre scorso ha raccolto oltre novemila preferenze) come rappresentante di un’amministrazione indicata come un “modello” e che ha vinto le amministrative per tre volte di fila. Per il senato il “nome nuovo” e’ quello dell’economista Carlo Cottarelli, gia’ indicato come possibile rappresentante del centrosinistra alla presidenza della Regione Lombardia, che e’ stato candidato sia per il proporzionale, sia per l’uninominale a Cremona. Confermati anche i senatori Alessandro Alfieri, Simona Malpezzi e Franco Mirabelli, mentre altre new entry sono Cristina Tajani, docente del Politecnico, a capo di Anpal servizi nonche’ ex assessore comunale al lavoro nella giunta Pisapia a Milano e il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi. All’uninominale di Milano viene candidato invece il vice ministro dell’economia e delle finanze, Antonio Misiani. Confermata anche la candidatura del senatore Emanuele Fiano nell’uninominale di Sesto San Giovanni, sulla carta collegio “blindato” (la citta’ era chiamata la Stalingrado d’Italia), ma che il sindaco leghista Roberto Di Stefano ha espugnato per due mandati consecutivi. All’uninominale di Cologno Monzese viene invece candidato il senatore uscente Tommaso Nannicini, mentre all’uninominale  di Bergamo ha trovato posto Giacomo Angeloni, assessore della giunta Gori.

Pieranfrancesco Maran

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