Pavia: esce dall’ospedale e muore. Il San Matteo avvia un’indagine interna

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    PAVIA – E’ stato dimesso dal Pronto Soccorso per una presunta bronchite, ma è morto due giorni dopo in rianimazione. La tragica vicenda ha avuto inizio la mattina di domenica scorsa quando un cittadino indiano ha accusato una forte tosse che non gli dava tregua neppure di notte. A volte notava anche una piccola presenza di sangue nella saliva. Ha deciso, pertanto, di recarsi al Pronto Soccorso del San Matteo dove il medico di turno gli ha prescritto una radiografia al torace e un esame del sangue.

    All’esito è stato dimesso con prescrizione di una cura antibiotica. Il 31enne è tornato a casa ma dopo mezz’ora ha incominciato a vomitare sangue, per tale ragione ha fatto ritorno in pronto soccorso. I sanitari si sono subito resi conto che le condizioni del giovane erano molto peggiorate; è stato sottoposto ad un intervento a cuore aperto ed è stato sottoposto all’ECMO, la macchina che permette la respirazione extracorporea, nel disperato tentativo di salvarlo. L’agonia del giovane è durata sino al primo pomeriggio di martedì scorso, quando il suo cuore ha cessato di battere. La vicenda è venuta alla luce solo in queste ore.

    Dura la posizione del Codacons a questo proposito:  “Si tratta di un episodio gravissimo; l’indagine interna disposta dal San Matteo non è assolutamente sufficiente. Oggi depositeremo un esposto in Procura per verificare la sussistenza di fatti di reato riservandoci la costituzione di parte civile all’esito delle indagini. Per tutti i casi di malasanità sono a disposizione i nostri esperti all’indirizzo codacons.pavia@gmail.com”. 

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