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Pavese: truffatore 73enne latitante in manette dopo un anno di ricerche. Si nascondeva in Sicilia

L'uomo che viveva a Torre Beretti e Castellaro, deve scontare una pena di cinque anni e 2 mes

PAVIA – Nella giornata di ieri 13 luglio la Polizia di Stato ha tratto in arresto Renato D’Ambrosio di 73 anni, pluripregiudicato e ricercato per una condanna definitivaa ad anni 5 e mesi 2 di reclusione.

Nel dettaglio, nei mesi scorsi era stato emesso dalla Corte d’Appello di Milano un provvedimento di esecuzione di pene definitive per alcuni reati commessi dall’uomo nel territorio della Provincia di Pavia ove lo stesso risiedeva.

Il D’Ambrosio, infatti, negli anni tra il 2006 e il 2008 era stato autore di numerose fabbricazioni di documenti d’identità falsi che, successivamente, venivano utilizzati per perpetrare truffe, in particolare ai danni di istituti di credito ai fini di finanziamenti e mutui.

Emesso il provvedimento, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pavia si sono subito messi alla ricerca dell’uomo che, tuttavia, sospettando della possibile imminente condanna, si era allontanato dalla sua abitazione di Torre Beretti e Castellaro in provincia di Pavia, facendo definitivamente perdere le proprie tracce.

A questo punto gli uomini della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura Generale della Repubblica di Milano, hanno iniziato un’attività tecnica sull’utenza telefonica in uso al D’Ambrosio, che ha permesso di accertare che questi stesse trascorrendo la sua latitanza in Sicilia, nascondendosi nelle zone campestri del territorio del Comune di Pachino in provincia di Siracusa.

Venivano, pertanto, allertati gli uomini della Squadra Mobile di Siracusa che, congiuntamente a quelli del Commissariato di P.S. di Pachino, si attivavano immediatamente per rintracciare l’uomo.

Grazie ad una scrupolosa attività d’indagine, gli investigatori riuscivano così ad individuare i contatti dell’uomo sul territorio siracusano che, opportunamente pedinati per alcuni giorni, permettevano nella giornata di ieri di individuare l’abitazione dove si nascondeva il D’Ambrosio.

Intorno alle ore 16:00 è scattato il blitz: gli uomini in borghese della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Pachino, rimanendo in costante raccordo con i colleghi della Squadra Mobile di Pavia che monitoravano gli spostamenti del D’Ambrosio, si sono appostati tra la vegetazione nei pressi dell’abitazione dell’uomo in contrada Luparello e, non appena questi è rincasato a bordo della sua autovettura, lo hanno fermato e tratto in arresto.

Condotto negli Uffici del Commissariato di Pachino ed eseguite le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Noto per espiare la pena. contributo tratto dal sito partner www.vigevano24.it

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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