Pavese, 1500 studenti costretti a tornare con la mascherina in classe (sic)

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PAVIA   A un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico il Covid è rientrato nelle scuole pavesi: in provincia di Pavia sono 74 le classi in sorveglianza perché contano almeno un alunno infettato dal Covid.

Di conseguenza, così come prevede l’ultimo Dpcm, sono circa 1.500 gli studenti costretti a portare la mascherina Ffp2, visto che stanno nella stessa aula in cui sono stati riscontrati casi positivi. A scriverlo è La Provincia pavese la quale spiega che tra insegnanti e studenti vi è una certa preoccupazione per l’ondata pandemica, la settima in ordine di tempo, che stando alle previsioni dovrebbe mostrare i suoi effetti nelle prossime settimane anche in provincia di Pavia. Il quotidiano ripercorre le regole: se un alunno ha 37,5 di febbre non può entrare in classe; se invece è stato riscontrato un caso positivo al coronavirus in aula, l’interessato deve rimanere a casa per 14 giorni e i suoi compagni dovranno indossare la mascherina Ffp2. Succede attualmente in 74 classi della provincia di Pavia: otto nidi e scuole d’infanzia, 31 elementari, 22 scuole medie e 13 superiori. Per loro Ats Pavia ha fatto scattare la sorveglianza attiva. L’Agenzia di tutela della salute sta monitorando l’andamento della situazione, cercando di contenerla per evitare che si propaghi ad altri nuclei di studenti o plessi. Nel caso questo dovesse avvenire, si dice pronta ad estendere a tutti l’utilizzo della mascherina. Per evitare di ingenerare ulteriore confusione e aumentare il rischio di contagio, inoltre – conclude il quotidiano pavese -, è necessario che al primo sintomo di raffreddore gli alunni entrino in classe solo con la mascherina.

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