Parco del Ticino in mountain bike: da Castelletto di Cuggiono alla lanca di Bernate tra sentieri meravigliosi

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BERNATE TICINO – Non possiamo certo dire che sui sentieri del Parco del Ticino i bikers siano migliaia come lungo le strade alzaie del Naviglio Grande, ma qualcuno c’e’. Per gli appassionati di Mountain bike addentrarsi nelle piste naturali in mezzo ad una vegetazione che, a volte, lascia ben poco spazio per pedalare è una vera goduria. Uno dei percorsi più belli è a due passi da Magenta. Scendendo da Castelletto di Cuggiono il sentiero prosegue verso sud ed è abbastanza pedalabile. Qualche tronco che costringe a saltare l’ostacolo e, nel giro di due chilometri, si raggiunge la lanca di Bernate Ticino. Vero è proprio paradiso terrestre e culla della biodiversità, ovvero, la diversità della vita.

Meglio armarsi di smartphone quando ci si avventura tra i boschi. Sia per immortalare paesaggi stupendi, sia per chiedere aiuto in caso di necessità. Sempre che il telefono prenda. Andare in compagnia sarebbe la cosa migliore. Dalla lanca di Bernate si può continuare, sempre verso sud, con la strada sterrata che comincia ad allargarsi, e costeggia il fiume. È un breve tratto poco impegnativo e, certamente, meno bello di quello che arriva alla lanca. Si incontrano famiglie intente a fare il Pic Nic; a differenza del tratto precedente, molto più isolato. Si passa sotto il ponte della Tav e si continua verso Boffalora.

Sabato i sentieri verso sud, in direzione Boffalora, erano allagati. Ma senza problemi ci si può sporcare e proseguire tranquillamente. Ciclisti in Mountain bike incontrati durante un’ora di percorso: una decina. Non molti, ma abbastanza.

G.M.

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