Parco del Roccolo: la Lega spiega perchè il progetto di legge non è stato votato in Consiglio regionale

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    CASOREZZO – Con una nota congiunta l’On. Fabrizio Cecchetti (Vicecapogruppo vicario della Lega alla Camera), Curzio Trezzani (Presidente Commissione Cultura e sport del Consiglio regionale), Riccardo Pase (Presidente Commissione Ambiente del Consiglio regionale),Simone Giudici e Silvia Scurati (Consiglieri regionali), rappresentanti della Lega della provincia di Milano, hanno voluto fare chiarezza sul progetto di legge regionale riguardante i Parchi d’interesse sovracomunale  (PLIS), che martedì scorso il Consiglio di Regione Lombardia ha deciso di non mettere in votazione per ulteriori approfondimenti.

    Questo progetto di legge – hanno dichiarato gli esponenti leghisti – avrebbe dato solo una parziale risposta alle vere esigenze di tutela ambientale di cui hanno bisogno questi tipi di Parchi, oltre al fatto che purtroppo erano emerse anche alcune criticità di ordine giuridico. Tutto ciò non vuol dire che la questione è stata accantonata, infatti l’Assessore regionale all’Agricoltura ha assicurato che è in fase di approvazione, da parte della Giunta regionale, una proposta che va ad aggiornare la disciplina della gestione dei rifiuti e a breve sarà sottoposta all’attenzione delle Commissioni competenti e del Consiglio regionale. Inoltre, particolare di non poco conto, il progetto di legge sui PLIS in questione non avrebbe avuto alcun impatto sull’attuale situazione del parco del Roccolo ma solo su eventuali circostanze future, perciò proprio non capiamo le accuse, se non altro strumentali, del sindaco di Busto Garolfo e di Casorezzo. Infine – hanno affermato Cecchetti, Trezzani, Pase, Giudici e Scurati – vogliamo ricordare che la questione legata alla discarica è in mano a Città metropolitana, guidata dal sindaco Sala (PD), e non alla Regione. Noi siamo al fianco dei cittadini e contro la discarica nel Roccolo. L’abbiamo dimostrato sia con la presenza sul territorio sia con interrogazioni e Risoluzioni in Consiglio regionale, il resto sono solo polemiche inutili”. 
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