‘Parco alpino Alfonso Latino’: 100 anni di penne nere ad Abbiategrasso, nel modo migliore

167

 

ABBIATEGRASSO Le celebrazioni per il centenario di fondazione degli Alpini ad Abbiategrasso si sono concluse ieri con l’intitolazione del parco delle Penne Nere al compianto capogruppo Alfonso Latino.

Una cerimonia sentita giunta a coronamento di giorni e mesi di celebrazioni che hanno costellato l’intero anno in corso.

Il Gruppo alpini di Abbiategrasso ha cominciato a celebrare ad inizio  2022 il proprio centenario di fondazione con una serie di eventi iniziati lo scorso 6 febbraio con una S.Messa presieduta da Mons Bazzari ricordando gli “Andati Avanti” del Gruppo, il 120° anniversario della nascita di Don Gnocchi, il 150° anniversario della costituzione delle Truppe Alpine e naturalmente il nostro centenario.

Il gruppo alpini di Abbiategrasso ha quindi festeggiato ieri, con una grande parata baciata da uno splendido sole,  il centenario di costituzione con la “Sfilata del Centenario” partita alle ore 9:30 da piazza Samek.

L’altro sera, sabato 1° ottobre, alle ore 21, nel Convento dell’Annunciata (via Pontida), si è svolto il concerto corale con il Coro ANA di Abbiategrasso e il Coro brigata alpina Julia.

1922-2022, un secolo di storia e eventi che hanno visto protagonisti gli alpini in ogni ambito della vita sociale: il libro è stato presentato durante una serata speciale con la presenza delle autorità locali, tra cui il sindaco Cesare Nai e il Presidente onorario della sezione di Milano Alpino Luigi Boffi.

“100, numero che non mi sta facendo dormire…. è il numero dell’evento che doveva essere del nostro compianto Capogruppo Alfonso Latino, che ha guidato per un tratto importante il nostro gruppo con tanta professionalità e lungimiranza, ma la sfortuna ha voluto che raggiungesse il paradiso di Cantore posando lo zaino prima del tempo, lasciandomi l’onere e l’onore di portare avanti il suo operato – ha spiegato Claudio Vai, successore di Alfonso.

In conclusione scelta del tutto GIUSTA, FELICE E CONDIVISIBILE quella di iscrivere per sempre il nome di Alfonso Latino nella storia recente della città. Storia alpina, ma non solo. Ciao Alfonso.

Articolo precedenteCiclismo, Andrea Piccolo sempre sugli scudi: terzo posto all’Agostoni, oggi la coppa Bernocchi
Articolo successivoMcDonald’s entra a far parte di Filiera Italia grazie a Coldiretti