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Parcheggi piscina, Salvaggio: “Interlocuzione non semplice con la società, ma andiamo avanti”

MAGENTA – “Da tempo sollecitiamo interventi risolutivi, ma finora nulla è stato fatto”. La voce di Bruno Mortari, figura storica del Cief Magenta ben esprime le problematiche – anche quelle ormai storiche – relative alla gestione del parcheggio antistante la piscina comunale. Un luogo particolarmente affollato d’inverno per i numerosi corsi proposti dal Cief e altrettanto d’estate, letteralmente presa d’assalto, quando, la canicola si fa sentire di più qui nella Bassa. Purtroppo, fin dagli inizi, il parcheggio realizzato dalla società Magenta 2000 qualche inconveniente lo ha creato. Lo evidenzia anche l’assessore alle opere pubbliche Enzo Salvaggio che precisa: “Noi ce lo siamo già trovato. Purtuttavia, mi ricordo che alcuni blocchi dovettero essere tolti perché non era possibile la manovra per i bus dell’azienda di trasporto comunale che accompagna i ragazzi delle scuole in piscina”. Il parcheggio, peraltro, innovativo per quanto riguarda la scelta delle coperture con pannelli fotovoltaici, ha lasciato ancora aperte una serie di questioni. Che sono poi quelle lamentate dallo stesso Mortari. Soprattutto preoccupante la mancanza d’illuminazione serale. Un aspetto decisivo legato alla sicurezza dell’area, ma anche come forma di prevenzione per i vandalismi e altro sulle autovetture lasciate in sosta. “Attendiamo anche – aggiunge Salvaggio – che il gestore tramite la posa di segnali catarifrangenti dia adeguata evidenza ai tiranti metallici del manufatto”. Già, perché pare che più di un automobilista, magari un po’ sbadato, in questi tre anni e più abbia poi dovuto far ricorso al carrozziere. Il Comune, peraltro, lamenta ancora una piccola somma a suo credito a chiusura dell’operazione dopo che inizialmente il gestore aveva sborsato ‘pronti via’ una cifra piuttosto consistente. Si parla di 100 mila euro. Ma al di là di questi aspetti, l’appello di Mortari va nella direzione di trovare una soluzione ad una vicenda che si trascina da tempo. Troppo, per la verità. L’Amministrazione frattanto, in questi ultimi mesi, a parziale ristoro dei problemi registrati, ha messo a disposizione dell’utenza e del personale della piscina un altro parcheggio sterrato nelle immediate vicinanze, che sorge su proprietà comunale. Va da sé, però – visto l’elevato numero di frequentatori delle vasche di via Casati, anche dal circondario – che una definitiva risoluzione della querelle sarebbe auspicabile. “Qualche risultato l’abbiamo ottenuto – dice Salvaggio – come lo spostamento della vecchia centralina Enel lungo la pista ciclabile, però, alcune questioni sono ancora tutte lì”.

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