Parabiago: approvato il protocollo d’intesa con la Fondazione Clerici

217
Roma, 19 ott. (TMNews) - In Italia la partecipazione femminile al mercato del lavoro rimane tra le più basse d'Europa: quasi una donna su due è inattiva. Il tasso di inattività delle donne nel nostro Paese è, infatti, del 48,5%, a fronte della media Ue del 35,1%. Peggio di noi fa soltanto Malta con un tasso del 55,9%. Il dato emerge dall`Osservatorio sull`imprenditoria femminile curato dall`Ufficio studi di Confartigianato e presentato alla 14° Convention di Donne Impresa Confartigianato organizzata oggi a Roma. Per l`occupazione femminile le cose peggiorano, e di molto, nelle regioni del Mezzogiorno dove, in media, lavora una donna su quattro: la Campania fa registrare il record per il più basso tasso di occupazione femminile, 20,4%, uguale a quello del Pakistan e di poco superiore a quello del Libano, dello Yemen e della Mauritania. Seguono la Sicilia, con un tasso di occupazione femminile del 22,1%, la Puglia (22,7%), la Calabria con il 23,3%. Sul versante opposto della classifica è la Provincia Autonoma di Bolzano, il territorio italiano con il tasso di occupazione femminile più alto, pari al 63%, al secondo posto l`Emilia-Romagna con il 60,9% e terza nella classifica delle regioni più virtuose la Valle d`Aosta con il 60,8%. A livello provinciale la maglia nera va a Napoli, dove il tasso di inattività delle donne è del 72%. Seguono Caserta con il 70,7% e Foggia (70,4%). Ravenna, invece, conquista il primato positivo della provincia con la più bassa percentuale di donne inattive: 30,8%. Seguono Bologna con il 32,1% e Ferrara con il 33,1%. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro vi è soprattutto il basso investimento in quei servizi di welfare che dovrebbero favorire la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia. Anche in questo caso il nostro Paese è nelle posizioni peggiori della classifica europea. Secondo l`Ufficio studi di Confartigianato, la spesa pubblica per la famiglia è stata nel 2011 pari a 20,7 miliardi, pari al 4,6% dei 449,9 miliardi di spesa totale per la protezione sociale. Nel periodo 2007-2011 la spesa per la famiglia è la componente delle prestazioni di welfare che è cresciuta meno: l`incremento è stato di 1,3 miliardi, pari al + 6,9%, vale a dire la metà rispetto all`aumento della spesa complessiva per il welfare in Italia. Pur in un contesto così problematico per il lavoro femminile, l`Italia mantiene però la leadership in Europa per il maggior numero di imprenditrici e lavoratrici autonome: 1.565.400, pari al 16,4 delle donne occupate nel nostro Paese, rispetto alla media europea del 10,3%. In particolare le imprenditrici artigiane sono 367.895. http://www.donneimpresa.confartigianato.it/

Formazione professionale per cittadini disoccupati: la Giunta approva un protocollo d’intesa con Fondazione Clerici Parabiago finanziando il progetto con 12mila euro.

 

PARABIAGO L’Amministrazione Comunale ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Fondazione Clerici, sede operativa di Parabiago, con l’obiettivo di sostenere la formazione professionale di residenti disoccupati e dare loro l’opportunità di riqualificarsi per il mondo del lavoro.

Fondazione Clerici è un ente accreditato presso Regione Lombardia ed è presente a Parabiago da oltre quarant’anni proponendo servizi di formazione e di accompagnamento al lavoro nei settori della ristorazione, elettricità, socio-sanitario e assistenziale. Il bacino di utenza è ampio e rivolto al territorio, ma solo nell’ultimo quinquennio ha formato 282 cittadini residenti a Parabiago.

“Le competenze in tema di politiche attive per il lavoro, sono molto residuali per i comuni -afferma l’Assessore alle politiche sociali Elisa Lonati- ma questo non ci impedisce di trovare modalità per contrastare la disoccupazione, soprattutto quella causata dalle chiusure delle attività produttive durante la pandemia. Ci sono famiglie, infatti, che hanno subito la perdita del lavoro e che, nonostante la lenta ripresa, non riescono a ritrovare occupazione, se non saltuaria, quindi serenità. Questo ci ha spinti a ragionare sulle opportunità che il territorio offre e Fondazione Clerici è sicuramente un’ottima occasione per rimettersi in gioco e rispondere alle esigenze del mondo del lavoro.”.

 Il protocollo d’intesa prevede il trasferimento di un contributo economico di 12mila euro entro la fine di novembre per l’attivazione e la gestione di percorsi formativi di riqualificazione lavorativa di cittadini maggiorenni disoccupati e residenti in Parabiago, garantendo loro una riduzione nella misura del 30% delle spese necessarie per l’iscrizione e la frequenza a uno dei corsi proposti da Fondazione Clerici.

“La Fondazione Clerici è una realtà molto attiva nella nostra città -dichiara il Sindaco Raffaele Cucchi- tanto è vero che sono molti i giovani che trovano impiego con meno fatica scegliendo il percorso professionale offerto. Questo ci ha fatto riflettere e considerare la possibilità di attivare percorsi di accompagnamento al lavoro prendendo in considerazione anche i servizi di bilanciamento delle competenze, tutoraggio, tirocini e inserimenti lavorativi. Il lavoro è importante per tutti, non sappiamo se a questa opportunità risponderanno maggiormente i giovani o adulti rimasti esclusi dal mondo del lavoro, di certo è un’azione di politiche sociali che intende prevenire povertà sempre più dilaganti e restituire dignità a chi sta vivendo situazioni difficili.”.

Articolo precedenteVanzaghello: don Armando dedica una vetrata della Parrocchiale al medico Luciano Calloni
Articolo successivoMagenta, studente investito in via Novara. I residenti protestano: “Vogliamo i dossi!”