Parabiago: Approvato il progetto di riqualificazione urbana e recupero area dismessa in via Butti

    114

    PARABIAGO – Uno degli importanti punti all’ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale del 25 giugno scorso, ha visto approvare il progetto di demolizione e ricostruzione degli edifici produttivi e artigianali di via Butti. Si tratta di un’area dismessa sulla quale l’Amministrazione Comunale non ha mai abbassato l’attenzione cercando una soluzione concreta che soddisfacesse l’interesse pubblico innanzitutto, senza ignorare le esigenze del privato che investe risorse in bonifica e riqualificazione urbana.

     

    Il sindaco Raffaele Cucchi

    “L’area interessata si trova oramai in una zona urbanizzata e abitata –afferma il Sindaco Raffaele Cucchi – giungere ad una riqualificazione di un’area dismessa come quella è un obiettivo molto importante. Inoltre l’intervento permette di mantenere uffici e ricostruire nuovi fabbricati artigianali (con una superficie complessiva minore rispetto all’esistente) che vedranno l’insediamento di aziende compatibili con il territorio riqualificato. Pertanto, partendo da questa pubblica necessità, l’Amministrazione comunale ha trovato un accordo con la proprietà ottenendo la riqualificazione urbana dell’area e alcune opere di compensazione come parcheggi pubblici, cessione e sistemazione a scomputo oneri della fascia prospiciente via Butti, oltre alla realizzazione di una rampa di raccordo con il marciapiede per agevolare l’accesso al parcheggio per disabili.”.

     

    Il documento approvato in Consiglio prevede da parte dell’operatore la cessione di 1692,96 mq dell’area posta a fregio al Canale Villoresi individuata come area a Bosco dal Piano di Indirizzo Forestale. Significa garantire e salvaguardare una fascia di rispetto delle aree verdi lungo il Villoresi.

    Articolo precedentell Comitato Agricolo del Magentino alla Fiera di San Rocco
    Articolo successivoLegnano, Silvia Scurati (Lega): “Noi per la sicurezza del trasporto, dal Pd solo fake news e allarmismi”