Pacifico Portaluppi FI: “Per essere bravi politici, bisogna avere coraggio e studiare tanto…”

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    Il candidato al Consiglio comunale per Forza Italia si racconta a Ticino Notizie e dice: “Oggi non si candidano, fanno i giornalini e vogliono fare subito gli assessori. Non funziona così…”

    MAGENTA – Dice di voler il suo contributo “per fare uscire Magenta dal piattume in cui è caduta in questi anni”. Pacifico Portaluppi, candidato al Consiglio comunale per Forza Italia, in quest’intervista a  Ticino Notizie, rilancia alcuni dei punti forti della sua campagna. Alcuni concetti li abbiamo già conosciuti, all’interno della sua rubrica elettorale, sul nostro quotidiano on line. Altri, invece, sono più legati al Portaluppi privato. Dalla chiacchierata con il nostro ne viene fuori un ritratto inedito. Che va da braccetto con la sua figura sempre riservata.

    Iniziamo dallo slogan della sua lettera ai Magentini: “Coraggio e voglia di rischiare, perché?”.
    Perché accanto alla competenza, alla professionalità, ci deve essere anche la voglia di progettare, serve uno slancio che obbiettivamente in questi cinque anni non c’è stato”.
    Lei ha un curriculum di lungo corso, è entrato in Saffa prestissimo, a 28 anni era già dirigente. Nella sua carriera di manager ha avuto e continua ad avere frequentazioni importanti. Perché non ha mai voluto fare il Sindaco?
    “In realtà me lo hanno chiesto più volte. L’ultima l’allora On.le di Forza Italia Giovanni Deodato. Ho sempre detto di no. Ognuno deve fare bene, ciò che sa fare. Nella mia vita ho sempre fatto il manager e, quindi, metto ancora le mie competenze a disposizione della mia città in questo senso”.
    Nel suo curriculum c’è davvero parecchio. Il capitolo Sanità, in particolar modo, è molto ricco: Commissario dell’Ospedale ‘Fornaroli’, direttore generale dell’allora ASL Milano, 1. Come sta oggi la nostra Sanità?
    “Con una battuta direi che i muri vengono dopo. Prima occorre investire sulle risorse umane. Abbiamo perso molte specialità qui a Magenta. Ritengo, seppure, all’interno di un contesto che è cambiato in questi anni notevolmente, una riflessione in quest’ottica debba essere fatta”.
    Ci tolga una curiosità, lei nella sua lettera ai Magentini ad un certo punto scrive che è importante saper copiare bene dai più bravi. Ci spieghi meglio
    “E’ esatto. E’ quanto ho fatto quando DG dell’ASL Milano 1, seguivo la progettazione della palazzina d’ingresso al ‘Fornaroli’, per intenderci quella dove oggi c’è il CUP (Centro Unico Prenotazioni), Allora, per la SAFFA mi recavo spesso a Barcellona in Spagna e anche lì stavano costruendo un grande ospedale. Ho preso spunto dai più bravi, così come una mia fissa (positiva) è quella, per esempio, di contare tutte le piastrelle, quando, sono in attesa nelle grandi Stazioni ferroviarie o negli aeroporti… E’ fondamentale prevedere i flussi e fare in modo che le strutture siano sempre adeguate in tal senso. Tornando a Magenta, nel progetto originario accanto alle rampe d’accesso ai piani superiori dell’H, c’erano anche due scale mobili che in tutti anni non sono mai state realizzate, benché, lo spazio sia lì, già predisposto. Non capisco il perché di questa mancanza, sarebbe stato un modo intelligente per liberare, almeno in parte gli ascensori e con essi le lunghe attese. Mistero…”.
    Dottore, a parte il lavoro, che è la sua grande passione. Avrà qualche hobby, ci racconti un po’ di lei.
    Da anni mi dedico alla ricerca storica di un personaggio molto importante del secolo scorso. Il nome non ve lo dico. Vi dico però che la sua grandezza in ambito storico e politico sta emergendo solo ora. L’altra mia grande passione sono personaggi che hanno avuto un’esistenza avventurosa. Quelli, appunto, che rischiavano di loro, mettendoci la faccia e non solo. E’ questo oggi il grande problema del nostro Paese, limitarci tutti a fare solo il compitino assegnato. Così mi affascinano i grandi personaggi della Storia militare, come i generali Rommel, Patton (nella foto in alto), Douglas MacArthur,Montgomery…Tutte figure che si sono conquistate sul campo il loro prestigio, dotate di grande talento e carisma. Poi, come dicevo prima, ho una grande passione per le costruzioni, siano essi ponti o altro ancora. Chi progetta, è sempre un po’ visionario…”.
    Eppure in politica, non basta essere visionari. Oggi poi sembra che valga tutto…zero regole e molta spregiudicatezza.
    “Diciamo che oggi manca questa visione prospettica, che deve essere sempre affiancata da una solida preparazione. Non si improvvisa nulla. Un tempo si iniziava con la scuola di politica in parallelo all’Oratorio, poi c’erano le sezioni di partito, si studiava la Costituzione e poi si iniziava a fare il Consigliere comunale. Era una lunga trafila. Ci voleva pazienza e applicazione. Adesso, c’è gente che non si è mai vista in tutti questi anni e che poi fa i giornalini pretendendo di fare l’Assessore o il vice Sindaco…. Sono cose che sono fuori da qualsiasi logica e che obiettivamente creano molto disorientamento nel nostro elettorato e non dico altro. Autentici boomerang”.

     

    (*spazio informativo a cura del candidato)

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