Ospedale e Cimitero: due nodi scoperti per la sicurezza Copia

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    Mentre al Campo Santo servirebbe il custode del tempo che fu mandato in pensione troppo fretta…

    MAGENTA –  Ancora proteste vibranti da parte di cittadini che vengono avvicinati in modo insistente dai venditori abusivi extracomunitari che stazionano nei parcheggi nei pressi del ‘Fornaroli’.  Stamani una nuova circostanziata denuncia via facebook circa il trattamento e le attenzioni particolari che una signora ha dovuto sopportare, nel momento in cui ha rifiutato di versare ‘l’obolo’ a questi signori. Il tema è sempre caldo, ma da parte dell’Amministrazione si annunciano novità a breve. L’assessore alla Sicurezza Simone Gelli, infatti, ha annunciato che saremmo ai dettagli per la riapertura del posto di Polizia locale all’ingresso del ‘Fornaroli’. Un’iniziativa di cui si parla da mesi e che ha visto da sempre molto critico il predecessore di Gelli, Paolo Razzano:I Vigili vanno messi fuori e non dentro all’ospedale…” l’affondo del ‘dem’.

    Sta di fatto, comunque, che il nosocomio al pari delle vie limitrofe è un obiettivo sensibile, vuoi per la molte di gente che passa di qui, vuoi perché alla notte, resta un luogo quanto mai frequentato. Da qui l’esigenza di garantire sicurezza sia a chi ci lavora, sia a chi vi si reca per farsi curare o per andare in visita ad un ammalato.  Ma tra i luoghi sensibili che necessiterebbero di una maggiore e più efficace sicurezza non c’è solo l’ospedale. Come Ticino Notizie, infatti, vogliamo dare spazio alle lamentele raccolte da diversi signore che frequentano il nostro Campo Santo. Il Cimitero resta un altro posto dove ci si dovrebbe poter recare in massima sicurezza per una preghiera ad un proprio caro. Ma anche qui le cose non vanno benissimo. Anzi.  Tralasciamo l’odioso ma sempre attuale fenomeno delle ‘bestie’ che depredano le tombe, facendo sparire il rame o rubacchiando i fiori. Quello c’è, ma rientra anche in parte nel grado di civiltà (infimo) di un popolo. C’è però un tema di sicurezza più generale che non può essere trascurato. L’altro giorno – a quanto riferitoci – una signora di una certa età si è sentita male. Era sola, ma per fortuna, alcuni passanti l’hanno sentita lamentarsi e le hanno prestato soccorso.

    La cosa si è risolta solo con un grosso spavento ma è indubbio che vista anche l’estensione ormai del nostro Cimitero, forse, una presenza fisica sarebbe auspicabile. Un tempo, la soluzione era molto semplice: il custode era lì per questo. In questi anni con il passaggio della gestione dei servizi cimiteriali alle cooperative, la situazione è notevolmente peggiorata. La Polizia locale, visto anche l’organico non può essere ovunque, di certo, però, qualcosa andrebbe rivisto. Magari attingendo al volontariato o e al mondo dell’associazionismo. Fatto sta che è un altro problema da affrontare e, possibilmente, da risolvere.

    F.V.

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