Ospedale di Abbiategrasso, in arrivo la chirurgia della mano

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    ABBIATEGRASSO – Continua l’ampliamento delle attività interne all’ospedale di Abbiategrasso, annunciate stamani dal dottor Stefano Schieppati (direttore medico dei nosocomi di Bià e Magenta) e da alcuni suoi collaboratori, il dottor Tunesi e la dottoressa Saporiti.

    Oggi presentiamo il servizio di chirurgia della mano”, ha esordito Schieppati, “ennesimo tassello per inserire competenze specialistiche nei 4 ospedali dell’azienda. La chirurgia della mano è sicuramente un servizio di eccellenza, un punto di forza indiscussa da molti anni”.

    La dottoressa Elisabetta Saporiti ha aggiunto che “porteremo ad Abbiategrasso attività ambulatoriale e non solo, così da dare una risposta al territorio e ridistribuire le competenze. Penso sia qualcosa di molto utile per i cittadini abbiatensi, siamo pronti ed attrezzati”.

    Il dottor Dante Tunesi si è sempre occupato di traumatologia della mano a Magenta, “qui ad Abbiategrasso trasferiremo i casi dalla minore intensità chirurgica, che sono anche le più frequenti, lasciando quelle a maggiore intensità a Legnano. E’ certamente una soluzione vantaggiosa non solo per il paziente, ma anche per il chirurgo, così da completare le proprie competenze”.

    “Ci eravamo presi questo impegno col sindaco Nai e ora l’abbiamo mantenuto”, ha aggiunto Schieppati. Le sedute operatorie presso Abbiategrasso saranno 2 a settimana.  Il volume di attività, ossia i casi curati ogni anno, è di circa 500 pazienti”. I medici ospedalieri che si occupano di questa specialità sono 4.

    Quanto al tema ben noto dell’emergenza urgenza, e quindi all’attività di Pronto Soccorso notturno, al momento non si registrano novità, specie dopo l’incontro dei sindaci col presidente Attilio Fontana. “Nell’ambito dell’azienda sono state create delle unità di lavoro”, ha precisato il dottor Aldo Minuto, “e a quella traumatica afferiscono anche i medici specializzati nella cura della mano. Stiamo perciò creando di dare una risposta complessiva ai bisogni del paziente, trattato in un ambiente altamente specialistico. Quindi c’è una parte del lavoro che veniva svolto all’ospedale di Magenta che ora sarà svolta anche ad Abbiategrasso”.

    “Al momento concludiamo questa fase di rafforzamento dei servizi resi dall’ospedale Cantù, ma ovviamente la medicina è in continua evoluzione e ci potranno essere ulteriori novità nel futuro prossimo”, ha concluso il dottor Schieppati.

     

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