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Onorevole Brambilla, meno convegni sui bimbi vegani e più impegno per l’est Ticino (che l’ha eletta). Grazie.

 

MAGENTA ABBIATEGRASSO – Bambini vegani? Si può. Dare risposte fondate su basi scientifiche ai genitori vegani o vegetariani che intendono estendere ai propri figli, in piena sicurezza, lo stesso regime alimentare. E’ l’obiettivo del manuale “Rapanello e cipollina – I bambini verdi”, a cura di medici esperti del settore (prof. Luca Bernardo, dott.ssa Lisa Mariotti, prof. Gian Vincenzo Zuccotti) con prefazione dell’on. Michela Vittoria Brambilla, che sarà presentato venerdì 8 novembre alle ore 10,30, all’hotel Nhow di Milano, via Tortona 35, in occasione della 5.a edizione del convegno “Hot topics in pediatria e neonatologia”. Saranno presenti, oltre all’on. Brambilla, gli autori.

Puntualmente, dagli uffici dell’onorevole Michela Vittoria Brambilla ci giungono i comunicati sulla sua attività, mirata (quasi) esclusivamente alla tutela delle specie animali: gatti, cani, procioni e tutta l’allegra (e ideale) arca di quattro zampe (e non solo).

Impegno nobile, per carità. Ma dopo aver ricevuto e letto l’ennesimo comunicato (di cui riportiamo la sintesi in apertura del pezzo), sinceramente il nostro disappunto misto a scoramento- di elettori e cittadini del collegio Magenta Abbiategrasso, nel quale l’onorevole è stata eletta il 4 marzo 2018- s’è nuovamente ripresentato.

Sì perché ci piacerebbe che-oltre a perorare la causa della nutrizione vegana dei bambini, su cui nutriamo fortissimi dubbi scientifici (ed anche, diciamo così, etici ed estetici: una bella bistecca di pollo non ci ha mai fatto male, quand’eravamo piccini, ma non è questo il problema)- l’ex ministro si occupasse dei VERI problemi che affliggono l’est Ticino. A cominciare dalla strada di collegamento con Malpensa, continuando con l’ospedale di Abbiategrasso, quello di Magenta, le crisi occupazionali, il futuro delle aree dismesse e magari la ricerca di fondi europei per giovani imprese o start up.

Su questi argomenti assistiamo da un anno e mezzo (eccezion fatta per una dichiarazione sulla strada di cui poi non abbiamo saputo più nulla) a un perdurante e preoccupante silenzio.

Non ci permetteremo mai di venir meno al rispetto istituzionale verso un Parlamentare della Repubblica né tanto meno verso una gentile signora, tanto più che lo scrivente (da elettore di centrodestra) l’ha pure votata.

Epperò, gentile onorevole, a noi residenti dell’est Ticino piacerebbe che il deputato eletto NEL NOSTRO TERRITORIO si occupasse dei NOSTRI PROBLEMI. Diversamente, verrebbe lo spiacevole sospetto di essere usati come ‘terra di conquista (elettorale)’. Sgradevole, molto sgradevole.

Onorevoli ossequi.

Fabrizio Provera

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